Il Tirreno

Grosseto

Il Comune batte cassa: un milione per l’ex Ilva

di Paola Villani
Il Comune batte cassa: un milione per l’ex Ilva

L’amministrazione ha depositato la richiesta alla Regione per i lavori della piazza I soldi disponibili sono quelli accantonati dai ribassi delle gare per il Piuss

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FOLLONICA. Il Comune di Follonica ha consegnato alla Regione la richiesta ufficiale per accedere ad un nuovo finanziamento: servono un milione di euro per realizzare la piazza di fronte alla Leopolda. Le dichiarazioni del presidente della Toscana, Enrico Rossi, rilasciate durante la visita follonichese sabato scorso, hanno avuto un effetto immediato. Ieri mattina l'amministrazione del golfo ha inviato agli uffici regionali la richiesta per l'utilizzo del denaro avanzato dai ribassi delle gare del Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile): quei soldi serviranno per concludere il progetto della ristrutturazione dell'Ilva con la sistemazione del piazzale che a tutt'oggi non è asfaltato e non è certo in buone condizioni in vista anche delle prossime inaugurazioni. Ma non si tratterà solamente di una colata di asfalto, per togliere le buche e coprire la terra: l'idea del Comune di Follonica è quella di creare una vera e propria piazza, con alberi, panchine e una pavimentazione che richiami gli edifici in via di ristrutturazione. Ancora non è dato sapere quando saranno inaugurate la Fonderia Leopolda e la sua gemella, posizionata a pochi metri: nel primo stabile è stato realizzato un teatro, con tanto di bar e ristorante. La seconda invece ospiterà una sala fieristica, con spazi che saranno destinati alle associazioni culturali locali: nei piani dei progettisti c'è il proposito di far diventare l'ex città fabbrica nuovamente il cuore pulsante di Follonica, un luogo deputato a manifestazioni ed eventi, frequentato e vissuto. E se il Comune del golfo non fosse riuscito a trovare i fondi necessari sarebbe di fatto mancato un pezzo al grande puzzle e non un pezzo di poco conto. Per fare solo un esempio se la situazione fosse restata quella attuale in una serata di pioggia andare ad un galà organizzato a teatro, quindi indossando un abbigliamento adeguato, sarebbe significato arrivarci pieni di fango e non solo nelle scarpe. Oppure viste le buche presenti nel posteggio qualcuno sarebbe pure potuto cadere. Non certo una condizione ottimale: creare strutture importanti senza pensare al “contorno” rischia di sminuire notevolmente il valore di quelle opere. La promessa del presidente Rossi durante la visita all'ex Ilva è stata di far arrivare quel denaro (circa un milione di euro) nelle casse comunali: in fondo non si tratta di un vero e proprio nuovo finanziamento perché i soldi sono quelli avanzati dalle gare di appalto del Piuss, che appunto hanno seguito la regola della proposta migliore economicamente. Così un'altra parte dell'ex Ilva presto splenderà di nuova luce: adesso la speranza di tutti è che quell'area torni a vivere e ad essere frequentata.

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