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Cisl e Cgil all’attacco: «La Cap licenzia fuori dagli accordi»

GROSSETO. Cisl e Cgil vanno all’attacco della Cap Service di Grosseto per due licenziamenti (che loro definiscono “in tronco”) effettuati nei giorni scorsi, semza invece il trasferimento degli stessi...

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GROSSETO. Cisl e Cgil vanno all’attacco della Cap Service di Grosseto per due licenziamenti (che loro definiscono “in tronco”) effettuati nei giorni scorsi, semza invece il trasferimento degli stessi al Consorzio Agrario, come sarebbe stato negli accordi firmati alcuni anni fa.

La Cap Service di Grosseto è una società consortile dedita allo sviluppo della meccanizzazione, sia in campo agricolo che delle aree verdi e ad un attento e scrupoloso servizio post vendita. Si tratta di una società controllata dal Consorzio Agrario di Grosseto.

«Da qualche anno – spiegano Flai-Cgil e Fai-Cisl – la Cap Service è in difficoltà enomiche, tant’è che, a causa di questa difficile situazione, le parti datoriali e sindacali sono state costrette ad attivare la casa integrazione in deroga per tutti i dipendenti. Ma nonostante questo, qualche mese fa, due lavoratori sono stati reintegrati alle dipendenze del Consorzio Agrario, così come definito nell’accordo firmato tra le parti il 30 marzo 2007 alla direzione provinciale del lavoro. E allora ci domandiamo perché oggi si va avanti con i licenziamenti e non con la reintegra, come d’accordo, nel Consorzio Agrario?»

I segretari delle organizzazioni sindacali Fai-Cisl e Flai-Cgil, Antonella Biondi e Paola Pancellini, denunciano quindi il comportamento “discriminatorio e irrispettoso anche nella dignità dei lavoratori” e delle stesse organizzazioni sindacali che non sono interpellate a differenza di quando è stato necessario per l’azienda fare richiesta per gli ammortizzatori sociali. Insomma, spiegano Biondi e Pancellini, i sindacati sono coinvolti a intermittenza e solo quando fa comodo.

«Vogliamo ricordare alla direzione aziendale che quando vengono fatte delle scelte, bisogna sapere anche quale è l’obiettivo finale, non si possono fare scelte irresponsabili come in questo caso, non sapendo dove si va a cascare e che purtroppo, poi, si fanno pesare sulla pelle dei lavoratori come è successo anche in questa occasione. Come sindacato non possiamo accettare questa situazione, né nel merito, né nel metodo, pertanto siamo pronti a mettere in atto tutte le iniziative possibili per denunciare il comportamento oltraggioso e non rispettoso degli accordi e del contratto da parte del Consorzio Agrario e del Cap Service perché la direzione è la stessa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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