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I predatori fanno strage
Raid a Guardiola, sbranate tre pecore e un agnello
MANCIANO. Raid di predatori sabato notte nel podere di Aduo Bellagamba, in località Guardiola, a Magazzini di Manciano. Uno o più predatori sono entrati nel gregge che dormiva praticamente sotto casa del proprietario e si è sbranato tre pecore e un agnello.
«Tutte addentate alla gola e spolpate nelle costole, come avviene quasi sempre quando ad aggredire sono lupi o ibridi. Io – spiega Bellagamba – non ho visto nessun animale, ma la mattina ho trovato le carcasse e il resto del gregge terrorizzato. E poi il solito macabro cerimoniale: ho chiamato la ASL e adesso, appena venuto il veterinario, porterò le carcasse allo smaltimento presso il caseificio di Manciano».
Aduo rammenta che non è certo la prima volta che subisce attacchi e che col gregge va avanti la famiglia.
«Siamo io e mio figlio – dice –. Possediamo un gregge che abbiamo diviso in due branchi. Uno lo alleviamo qui a Manciano ed è di circa duecento capi e l’ altro a Capalbio, di circa quattrocento capi. Anche Capalbio è una zona funestata dai predatori. Mio figlio ci tiene sette, otto cani bianchi da guardiania, usa dissuasori sia sonori che luminosi e altri metodi consigliati da esperti. Tuttavia nemmeno così libera il gregge dalle predazioni. E poi, aggiunge, mantenere i cani costa salato. Pensi che un cane mangia come due maiali, insomma, il suo mantenimento costa due volte quello di un maiale».
Intanto, mentre i predatori continuano il loro “lavoro” quotidiano sulle greggi, gli allevatori sono in attesa di cosa deciderà la regione in quanto a risarcimento dei danni, di cui i pastori al momento non godono. E c’è chi spera anche in qualche politica di contenimento efficace contro la proliferazione esponenziale dei predatori. (f.b.)
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