I danni ammontano a 10 milioni di euro
Marras fa i conti: «Quei soldi non li abbiamo. Chiederemo risorse straordinarie in Regione»
GROSSETO. «Qualcuno ci invita a non rispettare il patto di stabilità, ma il problema non è quello – dice il presidente della Provincia Leonardo Marras – il problema è che 10 milioni di euro da spendere non li abbiamo». Eppure sono bastati tre giorni di pioggia, in una situazione evidentemente già precaria, per provocare danni alle scuole e soprattutto alle strade della Provincia di Grosseto per quasi 10 milioni di euro.
A tanto ammonta il conto – forse non definitivo – dei danni provocati dalle piogge del 10, 11 e 12 febbraio, tra allagamenti, smottamenti di scarpate, ostruzioni di fosse di scolo delle acque, danneggiamenti a banchine e ad attraversamenti stradali oltre che agli stessi piani viabili.
La Provincia ha dovuto, nell'immediato, fare ricorso alla chiusura temporanea di numerosi tratti di strada, e all'istituzione di sensi unici alternati. I 10 milioni necessari non ci sono, la Provincia ha speso, per l'alluvione che colpì la Maremma nel 2012, oltre 14 milioni di euro, in cassa ci sono circa 21 milioni, ma «sono soldi – spiega Marras – vincolati, non sono risparmi, ma sono risorse non spese, che sono già destinate ad altri progetti e che non possono essere dirottati sugli interventi sui danni del maltempo».
Quello che la l'amministrazione provinciale potrà fare di sicuro, con le poche risorse recuperate, sarà intervenire sulle numerose situazioni di infiltrazioni, in facciata o in copertura, che hanno riguardato tanti edifici scolastici e per i quali occorrerà una spesa di circa 100mila euro. Altro 200mila euro sono stati destinati alle somme urgenze, e si procederà subito con i lavori di ripristino della viabilità a Tatti e a Salaiola, i due centri che sono rimasti isolati a causa delle frane: interventi per 540mila euro per riaprire prima possibile la strada provinciale 53 di Tattie per risistemare il ponte sul torrente Aquilaia, sulla strada provinciale Cinigianese, che serve la frazione di Salaiola, avamposto del Comune di Arcidosso.
Per il resto, ci sarà da aspettare. Marras dice che in questa situazione «È violato il diritto alla mobilità che deve essere garantito a tutti i cittadini», e lunedì lui e l'assessore alal viabilità e ai trasporti Fernando Pianigiani, avranno un incontro in Regione, per presentare la mappa dei danni chiedere risorse straordinarie. Il resto dei lavori necessari potrà partire mano a mano che le risorse arriveranno.
Ma ci sono porzioni di territorio che ormai sono in situazioni davvero drammatiche e per le quali servirebbero interventi rilevanti.
Una delle strade più compromesse è la provinciale 160 Amiatina, per la quale servirebbero oltre 3,8 milioni di euro, 700mila servirebbero per la provinciale 19 di Montemassi, un milione per la strada 24 Fronzina e altrettanti per la 159 Scansanese.
E potrebbe non essere finita: c'è grande preoccupazione tra gli amministratori e i tecnici della Provincia, perché il rischio è che gli smottamenti continuino, dal momento che numerose frane sono ancora attive, in numerose zone della Maermma. Il conto dei danni, dunque, potrebbe lievitare.
Enrico Pizzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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