Il Tirreno

Grosseto

«Abbiamo fatto tutto quel che potevamo»

Maltempo, dopo le polemiche sulle zone escluse dai controlli, il capo della municipale dice la sua

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ALBINIA. «Mi risultano notizie diverse che ovviamente non sono in grado di dimostrare, ma ho visto un grande riconoscimento da parte della popolazione che abbiamo raggiunto e che ha visto una pattuglia dei vigili nelle zone più critiche del comune di Orbetello».

A intervenire sulle polemiche riguardanti il giro fatto dalla macchina della polizia municipale in questi giorni d’allerta è il comandante Francesco Bettazzi. Parte della popolazione lamentava di essere stata esclusa da questo passaggio (definito “aggiuntivo” dall’assessore alla protezione civile Giuliano Baghini) della pattuglia mandata in alcune zone del Comune.

«Non posso certo escludere - prosegue il comandante - che qualche situazione sia sfuggita ma cerchiamo di fare tutto secondo le nostre reali possibilità, con le dotazioni che abbiamo in carico. Questa in ogni modo è una questione che dovremmo affrontare con l’amministrazione. Non ci sto a far puntare il dito su una struttura come la nostra, c’è un problema e lo risolveremo con l’amministrazione».

Non ci sta dunque Bettazzi a fare da capro espiatorio alla vicenda. «Noi - prosegue lui - siamo stati chiamati a un’attività aggiuntiva e non certo sostitutiva al sistema di allerta, anzi - prosegue - se il Comune si è dotato di questo sistema di allerta telefonica è proprio perché noi non siamo in grado, al momento, di poter espletare una simile attività; il piano di protezione civile che poteva andare bene prima, adesso non va più bene, per quanto riguarda noi». Nonostante sia certo un “giro aggiuntivo” che nulla aggiunge appunto a quando detto dall’allerta telefonica, la popolazione esclusa lo aspettava ugualmente. «Le zone da battere - spiega Bettazzi - sono quelle che sono state selezionate in riunioni in base a scenari ipotizzabili dai tecnici, delle situazioni di criticità. Di certo si parla del verificarsi di eventi che non sono paragonabili a quello del novembre 2012. Noi - prosegue il comandante - cerchiamo di far comunque sempre passare un messaggio reale e non allarmistico, perché non si crei un fuggi fuggi generale, è sempre necessario mantenere un giusto equilibrio».

Il comandante fa poi un plauso al personale che «è stato presente ininterrottamente, pur non avendo obblighi contrattuali solo per umana sensibilità, senza star a guardare orari e altro, sempre disponibile». Il comandante tiene molto a che non passi un messaggio sbagliato della municipale.

«Quello che è successo - dice lui - non deve essere interpretato come una mancanza di voglia di fare da parte degli agenti, quanto una impossibilità di farlo in maniera ineccepibile: noi siamo sempre meno, ma ripeto questo è un problema che affronteremo al più presto con l'amministrazione se lo vorrà affrontare». (i.a.)

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