Il Tirreno

Grosseto

Trovato l’accordo, gestione unitaria

di Guido Fiorini

Decisiva la mediazione di Stefano Bruzzesi, arrivato da Firenze: priorità al lavoro e alle infrastrutture

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GROSSETO. Lo avevamo auspicato da queste stesse colonne. E ieri mattina in assemblea, grazie alla mediazione di Stefano Bruzzesi, responsabile regionale degli enti locali per il Pd, le varie correnti interne hanno trovato un’intesa.

Insomma, il Pd prova a riprendere in mano il territorio grazie a una gestione unitaria del partito. A guardar bene non accade da anni, ma le buone intenzioni sembrano esserci tutte e, alla fine, a giudicare dovranno essere i cittadini. In fondo già a maggio si vota in 16 Comuni. E il banco di prova vero, le amministrative di Grosseto, non è poi così lontano, prima che inizi la vera campagna elettorale il Comune ha un annetto sì e no per mettere a segno qualche risultato.

Il documento unitario uscito ieri sera dall’assemblea provinciale alla Principina è conseguenza dell’accordo che già c’è a livello regionale sul nome di Dario Parrini, parlamentare ed ex sindaco di Vinci, destinato a diventare segretario regionale fra qualche giorno.

Ma sabato sera l’accordo non c’era, tanto che da Firenze è dovuto scendere in Maremma quello Stefano Bruzzesi che da sempre è considerato uno dei migliori diplomatici del partito. E alla fine è stato deciso di andare avanti tutti insieme, con tanto di foto sorridenti.

Messe da parte le liti che hanno devastato il Pd negli ultimi anni, si tenta adesso di riempire nuovamente di contenuti l’azione politica. Le priorità sono il lavoro e le risposte da dare contro la crisi, ma anche l’adeguamento delle infrastrutture, con il completamento delle Due Mari e la Tirrenica, sulla quale è stato ribadito il no al tracciato costiero, è considerato decisivo per la Maremma.

Via la Provincia. Nel documento si affronta anche il delicato passaggio dell’imminente abolizione della Provincia, come ente intermedio. Il Pd non ha dubbi: servirà comunque un coordinamento fra i Comuni. E, fra l’altro, si vuol dare impulso al coinvolgimento della Val di Cornia, dell’arcipelago toscano e dell’intera Amiata, per avere un territorio ampio e coeso, all’interno del quale il distretto rurale possa rilanciarsi. Dietro all’angolo, infatti, ci sono i milioni di euro dei nuovi programmi comunitari per l’agricoltura, una vera occasione per la Maremma.

Organizzazione più snella. È chiaro che il Pd, in questo contesto, dovrà avere un’organizzazione più snella e efficace, che dia risposte veloci. Il cambio di passo è fondamentale, perché i bisogni della gente non consentono più di tergiversare nel prendere decisioni. Nel documento si fa un forte richiamo al codice etico e alla necessità di evitare sovrapposizione di incarichi pubblici in società partecipate e incarichi di primo piano nel Pd.

«L'assemblea – si legge – deve ritrovare il protagonismo che le compete nell'affermazione degli indirizzi di politica territoriale. Per questo deve dotarsi del regolamento, nonché dell'ufficio di presidenza. La direzione territoriale, in un ritrovato clima di condivisione nella gestione del partito, si doterà, fin da subito, di una presidenza che contribuirà allo svolgimento dei lavori della direzione. Occorre reintegrare i membri dimissionari della commissione di garanzia e il tesoriere si doterà di un consiglio di tesoreria ed il bilancio analitico del partito deve essere pubblicato on-line». Largo spazio sarà dato ai forum tematici, ai quali potranno partecipare iscritti e simpatizzanti.

Le amministrative. Fra maggio e giugno si vota in 16 Comuni, il Pd vuole arrivarci in modo compatto. «Il nostro orizzonte di riferimento – si legge – comprende tutte le forze del centrosinistra che condividono con noi esperienze di governo, ovvero dall'Udc a Sel, comprendendo soggettività civiche che si rivedono nel nostro progetto». E quindi discussioni aperte e trasparenti per la scelta dei candidati, primarie comprese.

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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