Beve acqua maleodorante e si sente male
Studente del Rosmini ricoverato in ospedale: sequestrato il distributore di bibite, si aspettano i risultati delle analisi
GROSSETO. Ha sentito un odore che non gli era piaciuto. Ma ha lo stesso bevuto a quella bottiglietta di plastica presa pochi minuti prima al distributore automatico della sua scuola.
È bastato un sorso perché uno studente dell’istituto Rosmini cominciasse ad accusare forti dolori all’addome e vomitare subito dopo. Era con i suoi compagni di scuola, ieri mattina. Aveva sete e prima della campanella trovarsi davanti a quei distributori è quasi un rito. L’acqua, poi, era l’unica cosa che avrebbe potuto dissetarlo. Quando il diciottenne si è sentito male, a scuola è scattato subito l’allarme e sono stati avvertiti i genitori, mentre la preside Gloria Lamioni lo ha accompagnato immediatamente al pronto soccorso. Una volta arrivato al Misericordia, lo studente è stato sottoposto a una lavanda gastrica molto blanda e oggi, dopo una notte passata in osservazione, con ogni probabilità potrà tornare a casa.
All’istituto Rosmini è arrivata immediatamente una pattuglia della squadra volante della questura che ha sequestrato la bottiglietta d’acqua. È stato lo studente a dire ai poliziotti, una volta arrivato in ospedale, che quando ha preso la bottiglia dal distributore il tappo era sigillato. «Ha fatto il rumore di quando si rompe il cerchietto di plastica», ha detto. La bottiglietta era integra, non c’erano fori o altri segni che facessero pensare a un sabotaggio. A uno scherzo di pessimo gusto, magari. Ma in quell’acqua, che è risultata subito molto alcalina all’analisi del ph, c’era probabilmente qualcosa che non andava. Nessuna traccia di ammoniaca, però, che avrebbe potuto uccidere lo studente.
È scattato subito il protocollo di sicurezza. Mentre la Procura ha sequestrato la bottiglietta che è stata mandata ad analizzare al laboratorio per la ricerca dei veleni dell’Asl, il personale dell’azienda sanitaria insieme alla polizia amministrativa ha sequestrato anche i distributori automatici che si trovano dentro la scuola. Non solo quello dal quale il ragazzo ha preso la bottiglia, ma tutti quelli presenti nell’istituto. Stessa sorte è toccata anche alle altre scuole della città, dove per almeno una giornata, ieri, gli studenti non hanno potuto prendere da bere.
Il nucleo della polizia amministrativa della questura stanno infatti svolgendo le analisi sull’acqua contenuta in quelle bottigliette per stabilire quale agente avesse contaminato il liquido bevuto dal ragazzo.
Lo studente appena diciottenne non ha fatto in tempo a buttare giù un sorso d’acqua, venti centilitri in tutto, prima di sentirsi male.
Le sue condizioni, comunque, non sono gravi e già oggi dovrebbe tornare a casa.
I risultati sulla bottiglietta d’acqua non saranno disponibili fino alla prossima settimana. Nel frattempo l'Asl, che ha sequestrato il distributore automatico, esaminerà tutti i prodotti contenuti, mentre la bottiglietta resterà a disposizione della Procura. Una procedura che richiederà sicuramente tempo. Saranno i primi esami, a chiarire la vicenda. A stabilire cosa ci sia stata in quell’acqua per avere quell’odore amaro che il ragazzo ha spiegato di aver sentito appena avvicinata la bottiglietta alla bocca. Prima di quel sorso e dei dolori all’addome che sono arrivati all’improvviso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
