Il presidio
Gli uffici sono a corto di personale
Rispetto all’ultima pianta organica mancano 9 dipendenti e 1 dirigente
PORTO SANTO STEFANO. La legge di stabilità 2012 obbliga le pubbliche amministrazioni, quindi anche il Comune di Monte Argentario, a effettuare ogni inizio anno una ricognizione per verificare se i dipendenti comunali siano in soprannumero o vi siano eccedenze di personale. Ciò in relazione alle esigenze funzionali o alla situazione finanziaria del Comune. A Monte Argentario, verificata la situazione dei dipendenti e le dotazioni organiche a tempo indeterminato, risulta che il Comune non ha personale in soprannumero né eccedenze in relazione alle necessità dell’ente. Già la giunta comunale aveva rideterminato, in data 20 settembre 2013, la dotazione organica riducendo il personale da 100 a 96 dipendenti e 4 dirigenti. Attualmente risultano in servizio 87 dipendenti e 3 dirigenti. Quindi mancano – secondo la pianta organica recentemente ricostruita e il modello organizzativo dell’ente – 9 dipendenti e 1 dirigente. Tutto ciò, nonostante un sostanzioso incremento delle competenze e degli adempimenti cui deve far fronte il Comune conseguentemente ai numerosi provvedimenti legislativi decisi dagli organi centrali. Rientra in questo quadro, per esempio, l’istituzione della Autorità Portuale Regionale per Porto Santo Stefano, gli atti amministrativi della quale devono essere prodotti dagli uffici comunali. Le 9 mancanze non sono riferite a specifiche mansioni o settori, ma sono a carattere generale. Ciò rende possibile all’amministrazione una maggiore possibilità di manovra. Intanto l’amministrazione comunale è impegnata a stabilire le risorse umane necessarie per il periodo 2014-2016 e per l’anno in corso; analisi che deve essere comunque messa in relazione alle risorse finanziarie disponibili, collegate ai limiti dell’ente. Nel breve periodo le iniziative dell’amministrazione riguardano la predisposizione, ai sensi della legge 68/1999, di un bando per l’assunzione di una persona “diversamente abile”.
Renzo Wongher
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