Falchi anti storni in aeroporto e stazione
Al via oggi la maxi bonifica delle due aree di Grosseto prese d’assalto dai volatili. Le squadre lavoreranno per tutto il giorno
GROSSETO. Le strade, le scuole e le infrastrutture sono coperte di guano: migliaia di volatili (in particolare storni) continuano a imperversare a Grosseto seminando escrementi. E dalla scuola elementare di via Montebianco, dove le famiglie sono letteralmente impazzite per la sporcizia caduta “a pioggia” sul cortile attraversato dai figli, paiono essersi spostati altrove con conseguenze altrettanto disastrose. I punti più bersagliati al momento sono la stazione di Grosseto e l’aeroporto.
E d è in queste due punti cruciali che sarà messa a punto oggi una maxioperazione di “bonifica”, sulla scorta di quanto già avvenuto alle Elementari. In mattinata si partirà con un primo grosso intervento in aeroporto, punto di passaggio di molte specie di uccelli tra cui gabbiani, piccioni, garzette e storni. Nel pomeriggio si proseguirà spostandoci alla stazione, presa di punta anch’essa dai volatili, ma in particolare storni. In entrambe le zone entreranno in azione i falconieri: quelli del progetto Migratoria, ma anche quelli dei Falconieri del Re e dell’associazione Volontari del Capitano Ultimo; quest’ultima era intervenuta anche in via Montebianco le scorse settimane. Si spera così di liberare le aree da questa presenza ingombrante e fastidiosa per i cittadini, anche se (visti i precedenti) il rischio è che i volatili facciano com’è appena successo: cioè si spostino da una zona all’altra. Nel frattempo se ne studiano le mosse. Il Comune di Grosseto lavora a fianco dei rappresentanti del progetto Migratoria. È il maresciallo Luca Bececco, esperto in materia, a tener d’occhio da anni i fastidiosi volatili, studiandone tutte le mosse. Bececco ha ricostruito anche la “storia” di questo fenomeno e insediamento, per nulla nuovo a Grosseto ma (per chi non lo sapesse) risalente a moltissimi anni fa. «Sabato 8 novembre 2003 - riporta lui in un dossier appena redatto - annotavo nel registro dell’osservatorio ornitologico dell’Argentiera l’arrivo di migliaia di storni nei campi di Cupi (Magliano in Toscana) e della Banditella (Grosseto). Aggregazioni e movimenti a forma di sciame, tipico comportamento svernante di questa specie. Nei giorni successivi alcune zone della città prima delle ore serali sono state utilizzate come dormitori Villa Pizzetti, via della Pace, viale Monterosa, viale Europa e viale Uranio». Le zone? «Villa Pizzetti è stata letteralmente invasa da questi uccelli, le riprese fotografiche del responsabile del dipartimento di zoologia ambientale della Asl 9 di Grosseto ne sono la dimostrazione. I primi avvistamenti al Pizzetti sono stati osservati nella prima metà del mese di novembre 2003. I dormitori sono stati abbandonati nella prima settimana di dicembre 2003». La presenza degli storni ha creato problemi igienici legati all’accumulo di guano all’interno della stessa struttura sanitaria. «Lo stesso responsabile Asl riferì che avevano tentato (con scarsi risultati) di allontanare gli uccelli con sistemi incruenti mediante utilizzo di emissioni di luce intermittente con fari appositamente posizionati sotto gli alberi presenti nel parco di Villa Pizzetti. Le analogie con l’inverno 2003 sono state riscontrate anche durante l’attuale svernamento 2013-2014». Nel frattempo il dormitorio del Parco del Pizzetti non è stato più utilizzato dagli storni. Le zone sono cambiate. Arriviamo a oggi, la piaga continua. «E a partire dalla metà di febbraio inizierà la migrazione che si protrarrà fino ai primi di aprile con un massimo dal 1° al 25 marzo. Intanto le nostre attività di monitoraggio dell’avifauna urbana continuano».
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