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Roccastrada al voto La minoranza Pd sostiene Limatola
ROCCASTRADA. E sintesi fu. La minoranza del Partito democratico, che a Roccastrada fa capo a Ilaria Fucili e Roberto Fenili, dopo la riunione di Piloni di tre sere fa assicura sostegno al candidato...
ROCCASTRADA. E sintesi fu. La minoranza del Partito democratico, che a Roccastrada fa capo a Ilaria Fucili e Roberto Fenili, dopo la riunione di Piloni di tre sere fa assicura sostegno al candidato Francesco Limatola.
Lo fa con un comunicato («discusso a lungo ed emendato più volte» spiegano gli stessi autori) in cui se da un lato si continuano a evidenziare distanze e difetti del candidato e dei “gran ciambellani” che lo circondano, dall’altro si ribadisce la volontà di stare uniti.
Secondo la minoranza del Pd «sono stati i giornali a insinuare sospetti e alimentare artificiose divisioni tra componenti dello stesso partito». Nel partito insomma ci sarebbe accordo.
La nota della minoranza Pd così prosegue: «Oggi scade la raccolta di firme per le primarie e il Pd di Roccastrada giunge all’appuntamento con un solo candidato. Pur con le perplessità sull’efficacia passata del suo operato lo consideriamo una risorsa che con pazienza e rinunce abbiamo messo sulla postazione di partenza per condurci a vincere questa competizione».
Poi di nuovo stoccate e carezze: «Il congresso appena passato è stato utilizzato ad arte per dividere. Di questo ne portano la responsabilità solo pochi, che non fanno giustizia ai molti, che vedono, come noi, nell’unità del Pd e nell’intento di cercare le sintesi, un valore imprescindibile per il presente e il futuro».
Secondo la minoranza Pd spetta al candidato sindaco e ancora di più al segretario in carica, «il riconoscimento del lavoro e dello sforzo intellettuale (della minoranza, ndr) per evitare scontri e gestioni da gran ciambellani». Persone, queste ultime, che subito dopo vengono definite distanti da valori come la condivisione e il sacrificio.
Allo stesso Limatola e ad Antonio Senserini si chiede infine di «discutere con la minoranza – che non è usa a firmare cambiali in bianco – il programma elettorale, unico vero terreno di confronto, con l’biettivo di ricercare dentro al partito tutte le migliori energie, esperienze, capacità e sensibilità per imprimere una accelerazione ai processi politici, economici e sociali locali». (g.b.)
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