Vince 60mila euro al gioco dei pacchi, Michela Parrini nel fuorionda: "Me lo merito"
Nelle immagini del fuorionda i festeggiamenti di Michela Parrini. Martedì 28 gennaio anche la trasmissione "Agorà" si è occupata della "discussa" vincita. L'imprenditore pratese Andrea Barontini, contattato al telefono dalla giornalista della Rai non ha risposto alle "contestazioni" delle vestaglie azzurre
GROSSETO. «Nel mio programma sappiamo bene cos’è la crisi. Per questo mi sono decurtato lo stipendio del 30%. Mi dispiace che sia successa questa cosa». È Flavio Insinna, il presentatore di Affari tuoi, la trasmissione della Rai dove Michela Parrini ha vinto sessantamila euro, a parlare nello studio di Agorà (VIDEO). A Grosseto, davanti alle telecamere, ci sono le vestaglie azzurre che raccontano le loro vite attraversate dal treno della vertenza Mabro. Raccontano come si sta senza riscuotere lo stipendio per mesi e mesi e quanta amarezza si prova di fronte alla moglie dell’imprenditore che ha realizzato milioni di euro di debiti, lasciandoli senza soldi e senza speranza, a vederla vincere a un gioco in tv.
«Anche a me, come alla vincitrice di quel premio, piacerebbe garantire il diritto allo studio a mia figlia - dice Francesca Ferrari, rsu Cgil - e lo stipendio mi serviva proprio a questo. Invece sono stata costretta, la scorsa settimana, ad andare in centro a Grosseto con mia madre per farmi comprare un paio di scarpe. Vive con settecento euro di pensione al mese e deve provvedere anche a me». Sono queste le storie spesso dimenticate delle donne che per tutta la vita hanno lavorato nel capannone di via Senese. Dove l’attività si è fermata non soltanto per colpa della crisi. «La crisi non c’entra nulla - dice Manola Mengozzi - perchè gli abiti che realizziamo noi a Parigi li vendono a seimila euro. Chi aveva i soldi per comprarli, prima, li ha ancora».
Durante la trasmissione, la giornalista Rai ha provato a chiamare al telefono Andrea Barontini. L’imprenditore pratese ha risposto al telefono, ma quando ha capito che si trattatava delle vestaglie azzurre, è entrato in galleria. La linea è caduta. Poi non ci sono state altre telefonate.
«È diventato difficile anche dormire - dice Nadia Perino - prendiamo le pasticche, perché altrimenti non ce la facciamo». La cassa integrazione probabilmente arriverà. Ma l’amarezza per quei soldi vinti soltanto scegliendo il pacco pieno di decine di migliaia di euro ha lasciato l’amaro in bocca alle operaie. «Abbiamo fatto un conto - dice Manola - se decidesse di dare quei soldi a noi ci toccherebbero 250 euro a testa. Per Barontini e sua moglie non sono nulla, ma per noi che ormai non riscuotiamo da mesi sarebbero una manna dal cielo». Sarebbero quello che ci vuole, almeno, per comprare il pane fresco ogni mattina o la schiacciata da mettere nello zaino dei figli quando vanno a scuola.
VIDEO / MICHELA PARRINI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
