Il presidio
Non solo gli storni, ci si mettono anche i cani
L’incubo della scuola di via Montebianco a Grosseto: oltre a dover combattere con gli escrementi dei volatili, gli abitanti scontano pure l’inciviltà umana
Non c’è pace per i ragazzi che frequentano le scuole di via Montebianco, dove il guano degli storni ha sporcato dappertutto, facendo protestare i genitori per quelle condizioni igieniche pessime sia fuori che dentro la scuola. Ora, a mandare su tutte le furie le mamme degli alunni che ogni mattina sono costretti a fare lo slalom tra i maleodoranti resti degli uccelli, sono quelle dei cani che si trovano davanti al cancello. «È successo più di una volta - si lamenta una mamma - che chi porta in giro il cane non si preoccupi poi di raccogliere le deiezioni che vengono lasciate sul cancello della scuola».
Una protesta che si aggiunge a quella per la sporcizia causata dagli storni che hanno scelto di vivere e svolazzare nel cielo della città. La scuola di via Montebianco è ancora lontana dall’essere fuori da questo incubo che ha mandato su tutte le furie i genitori dei ragazzi. Ora, ci si mettono anche gli incivili, quelli che non raccolgono gli escrementi dei cani che portano a spasso.
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