Il Tirreno

Grosseto

Settimio e gli altri «Vi spieghiamo noi come stanno le cose»

L’ex vicesindaco e i consiglieri che sfiduciarono Bellumori incontrano i cittadini a Capalbio. Non si esclude una lista

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CAPALBIO. L’ex vicesindaco Settimio Bianciardi, l’ex assessore Patrizia Puccini, i consiglieri Giorgio Stefanelli, Donatella Tocci e Paolo Simoni (cioè la componente che - insieme all’opposizione - nel novembre scorso, sfiduciò il sindaco Luigi Bellumori) domani sera hanno dato appuntamento alla cittadinanza di Capalbio. Dove? A Borgo Carige, alle 18, al cinema Tirreno. In un comunicato si apprende che il gruppo spiegherà - a distanza di tre mesi - le ragioni che provocarono quelle dimissioni, dovute - si legge - «alla deludente politica amministrativa attuata dall’ex sindaco Luigi Bellumori».

Adesso Bianciardi & C. si sentono in diritto e in dovere di chiarire la propria posizione e cioè il comportamento tenuto a partire da settembre fino ad oggi (risale infatti alla fine dell’estate la lettera scritta di pugno da Bianciardi in cui si annunciava a Bellumori la volontà di chiudere in anticipo l'esperienza amministrativa). Ci sarebbero, insomma, sostanziali differenze nella versione veicolata ai media e ai cittadini da Bellumori e quanto realmente accaduto. «Ora - scrivono l’ex vicesindaco, l’ex assessore e i tre consiglieri - dopo aver riflettuto e sofferto, diremo come stanno le cose. E c’è differenza con quanto strumentalmente rappresentato nel recente passato».

Poi, nella nota, una raffica di frecciate all’ex primo cittadino. «Potevamo parlare attraverso un semplice comunicato o, come fa qualcun altro, affidandosi ai social network e ai giornali, ma non ci sembra sufficiente e per questo abbiamo deciso di incontrare di persona la popolazione, sia quella che ci dette fiducia votandoci alle scorse elezioni amministrative che tutti gli altri. Questo perché non possiamo certo riassumere in poche righe un’esperienza di oltre 4 anni, difficile, impegnativa e largamente deludente, a causa del comportamento del sindaco Luigi Bellumori e di alcuni suoi collaboratori».

Non è escluso - lo conferma lo stesso Bianciardi, sentito ieri sera al telefono - che dopo questi passaggi con la gente si possa strutturare una lista alternativa al Pd e a Bellumori, «un nuovo percorso». «Sentiremo come la pensano i cittadini, poi decidiamo insieme. Di certo il programma elettorale che avevamo condiviso nel 2009, e che ci eravamo impegnati ad attuare per il rilancio del nostro territorio è stato disatteso». Il riferimento è in particolare alle previsioni del regolamento urbanistico: 40 case per i capalbiesi, facilitazioni per le attività produttive e quelle agricole. Bianciardi e gli altri ricordano infine il piano degli arenili, «che consentirebbe di assegnare otto spiagge ad otto cooperative con evidenti ricadute occupazionali per la comunità».

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