Il presidio
L’urlo del falco (registrato) per scacciare gli storni
GROSSETO. Si chiama Distress call ed è l’ultima “arma” imbracciata dalle istituzioni per combattere l’invasione di storni che da oltre un mese, all’alba e al tramonto, oscura il cielo di Grosseto. È...
GROSSETO. Si chiama Distress call ed è l’ultima “arma” imbracciata dalle istituzioni per combattere l’invasione di storni che da oltre un mese, all’alba e al tramonto, oscura il cielo di Grosseto. È un dissuasore acustico che emette la voce del falco pellegrino e il grido angosciato tipico dello storno. Una “musica” che scoraggia la posa di questi volatili.
Sul tetto della scuola di via Monte Bianco le prime sono state accese, con ottimi risultati, giovedì sera al tramonto, quando gli uccelli tornano in città dalle campagne e trovano rifugio su pini e platani. Ieri sera anche in via Garigliano e nel parchetto di piazza Albegna. Poi si procederà in via Sicilia.
Gli assessori comunali Luca Ceccarelli (Istruzione) e Giancarlo Tei (Ambiente) hanno incontrato gli abitanti di questi quartieri, i genitori dei ragazzi che frequentano le scuole coperte di guano, i media. E in effetti dei progressi ci sono stati. Così come l’impegno del Comune nel provare a risolvere il problema cercando di non far torti alla componente animalista. Alla fine le potature agli alberi intorno alle scuole, gli scacci ripetuti con falchi, poiane e astori e adesso anche le finte grida di allarme pare abbiano funzionato.
«Nei giorni scorsi – spiega Tei – abbiamo dato disposizione a Sei di potenziare il servizio di spazzamento e lavaggio per rimuovere il guano prodotto dagli storni. Gli operatori hanno effettuato pulizie straordinarie nelle strade interessate dal fenomeno, ma nel frattempo abbiamo anche lavorato alla prevenzione. I dispositivi sonori vengono attivati mezz’ora prima del tramonto fino a un’ora dopo. L’impegno del Comune continuerà e non escludiamo di utilizzare anche altre soluzioni, come quella dei palloncini o degli aquiloni. Idee e metodi diversi, che hanno funzionato in altre città».
«Stiamo fronteggiando una vera e propria emergenza – dice Ceccarelli – e ringrazio tutte le istituzioni, gli enti, le aziende, le associazioni che hanno fatto squadra con noi per cercare di gestire il fenomeno. Ci rendiamo conto che anche altre zone della città avrebbero bisogno di interventi ma dobbiamo dare precedenza ai quartieri con le scuole, ai giardini pubblici e alle aree sensibili». Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i vertici del Consorzio per la bonifica grossetana. «Il guano di questi volatili può portare a problemi di natura igienico sanitaria, che invece tutti quanti vogliamo e dobbiamo scongiurare con ogni mezzo possibile. Ci è stata chiesta una mano per l'installazione dei dissuasori acustici. Ci siamo mossi con spirito di servizio».
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