Il Tirreno

Grosseto

Doppiette in armonia Confederazione unica per essere più forti

di Gabriele Baldanzi
Doppiette in armonia Confederazione unica per essere più forti

Firmato l’accordo per l’atto costitutivo e lo statuto Stessa polizza assicurativa per tutti, identici i diritti e i doveri

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Anche in Maremma è salutata con soddisfazione dai presidenti di Federcaccia e Arcicaccia la firma dell'atto costitutivo e del documento che definisce le regole della nuova Confederazione dei cacciatori toscani. «Il tema dell'unità non è più soltanto una enunciazione di principio, ma qualcosa di concreto - sono parole di Luciano Monaci - finalmente abbiamo iniziato a riunirsi congiuntamente per discutere contenuti programmatici e soluzioni organizzative da mettere in campo. In Maremma ho riscontrato solo voci a favore. Io credo che dobbiamo per procedere il più speditamente possibile sulla via di forme sempre più avanzate di unità fra le organizzazioni dei cacciatori. Questo primo passaggio mi vede straforevole».

Lo storico atto ha visto protagonisti i presidenti regionali delle due associazioni, Moreno Periccioli (Fidc) e Fabio Lupi (Arci), sulla base del mandato ricevuto dalle rispettive associazioni. «La firma apposta per lo statuto della nuova confederazione dei cacciatori toscani - hanno dichiarato i due dirigenti - rappresenta al contempo un punto di arrivo per il confronto da tempo avviato nella nostra regione ma anche di svolta e di decisa accelerazione al progetto unitario».

Un processo, quello avviato, che - hanno tenuto a sottolineare Periccioli e Lupi - «è aperto nelle intenzioni e nei fatti a tutti cacciatori e a tutte le associazioni e finalizzato a raggiungere, nel più breve tempo possibile, il traguardo della casa comune dei cacciatori italiani».

«Siamo fiduciosi e ci auguriamo l'ingresso di altre importanti realtà del mondo venatorio», commenta, sempre a livello locale, Claudio Sozzi (presidente di Arci Caccia). Anuu Migratoristi, per esempio, ha ripetutamente dichiarato la propria adesione al progetto della Confederazione. «Questo processo - prosegue Sozzi - è positivo. Ci siamo messi al tavolo e con serenità e oggettività abbiamo visto che divisi si ottiene poco o nulla. Io credo che dalle esperienze condivise potremo conseguire risultati importanti. Sarà ora la Confederazione stessa, cui lo Statuto assegna, tra gli altri, importanti compiti nel settore della comunicazione, a presentare agenda e programma, non appena designati gli organismi dirigenti. Cosa che avverrà il 31». Gli iscritti a Fidc, Arci e Anuu avranno la stessa polizza assicurativa, gli stessi costi, identici diritti e doveri. A partire da fine mese si lavorerà perché questo fidanzamento diventi un matrimonio felice, discutendo sui contenuti programmatici e sulle soluzioni organizzative da mettere in campo per procedere il più speditamente possibile sulla via di forme sempre più avanzate di unità. «Sarebbe bello - concludono Monaci e Sozzi - se sul nostro esempio toscano si rompessero gli indugi e si arrivasse rapidamente all'apertura di un processo costituente anche a livello nazionale. Così facendo il mondo venatorio sarebbe in condizione di accreditarsi come interlocutore forte presso le istituzioni, la politica e la società».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web