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Martedì con il fiato sospeso Forse oggi la sentenza
GAVORRANO. È stato un pomeriggio lunghissimo. Rinvii, slittamenti, camere di consiglio. In serata ancora non era uscita nessuna indiscrezione dalle stanze romane, costringendo gli addetti ai lavori...
GAVORRANO. È stato un pomeriggio lunghissimo. Rinvii, slittamenti, camere di consiglio. In serata ancora non era uscita nessuna indiscrezione dalle stanze romane, costringendo gli addetti ai lavori ad aggiornare senza sosta il sito web del Consiglio di Stato per vedere se fosse stata pubblicata la sentenza. Un pomeriggio lunghissimo per conoscere il futuro di Gavorrano; per capire se a maggio i cittadini dovranno tornare alle urne oppure no. I giudici hanno impiegato tutta la giornata di ieri per arrivare a una decisione, che verrà resa nota (se ci sarà) al massimo questa mattina. Non c’era infatti solo la questione mineraria sul tavolo, ma anche quella di altri due Comuni: Tricarico e Valenzano, coinvolti allo stesso modo nel caso firme che ha fatto decadere le varie amministrazioni. Nell’udienza (prevista per la mattina e poi rinviata al pomeriggio) i giudici hanno ascoltato i legali delle parti in causa dei tre casi per i quali si era costituita anche l’avvocatura di Stato. Alle 16 poi si è aperta la camera di consiglio durante la quale il collegio ha iniziato a vagliare le varie situazioni. Dato che i casi sono uguali, non possono esserci sentenze diverse. Anzi, molto probabilmente ce ne sarà una soltanto. Una decisione che comunque potrebbe essere ancora rinviata perché gli avvocati degli schieramenti risultati vincenti alle ultime elezioni nei tre comuni hanno avanzato l’istanza di convocare l’adunanza plenaria. Il Consiglio di Stato quindi potrebbe anche decidere di chiudere il caso con una sentenza emessa dalle “sezioni riunite”. In poche parole: ci si potrebbe avvalere di uno strumento giuridico per allargare la decisione non solo ai tra Comuni sopra citati, ma a tutti quelli che hanno visto decadere la propria amministrazione per il caso firme. E questo comporterebbe un altro paio di giorni per conoscere il destino di Gavorrano. Insomma, questa mattina il comune minerario si è svegliato con tre possibili scenari di fronte: andare al voto a maggio, ritrovarsi di nuovo un sindaco al posto del commissario Riccardo Malpassi, oppure continuare a trattenere il respiro in attesa della decisione dei giudici. (a.f.)
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