Il presidio
Le colonne di Marina di nuovo sotto tiro
Cittadini infuriati per il costo eccessivo del “taglio”. L’assessore: «È una riqualificazione complessiva»
GROSSETO. La “sforbiciata” alle colonne della passeggiata a mare di Marina di Grosseto è ancora nel mirino, questa volta di un gruppo di abitanti della frazione. Che, attenti alle indicazioni del cartellone di annuncio dei lavori di riqualificazione nel tratto tra via Grossetana e via Bellini, hanno strabuzzato gli occhi confrontando il costo dell’intervento e il risultato.
A fronte di cinque colonne abbattute, scrivono alla stampa locale Elisa, Pia, Roberto, Gianni, Antonio e Mario, l’importo complessivo dei lavori segnato sul cartello del cantiere è di 34.530 euro. «Circa 7mila euro a colonna», scrivono i sei. «Per demolire le rimanenti 73 colonne ci vorranno 500mila euro, circa un miliardo di vecchie lire. Ma ne valeva la pena?», chiedono.
Oltre a ciò lamentano lo sfasamento tra il periodo prescritto per i lavori (dal 10 giugno al 9 luglio 2013), quello annunciato dall’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci (metà settembre) e quello effettivo (tra novembre e i giorni precedenti le feste di Natale). L’altro elemento che infastidisce i sei è l’assenza nel cartellone di dati tecnici (permesso a costruire, progettista).
«Il Comune ci rifletta un attimo – concludono – vista la crisi che attanaglia le sue casse: quei soldi sono di noi contribuenti e i turisti che arrivano vogliono altre cose: pulizia, accoglienza, ricettività alberghiera, prezzi giusti, mare pulito, spiagge attrezzate... Il nostro litorale vive di turismo e se ci sono poche risorse economiche devono essere dirottate su seri e importanti problemi, non sulla “bruttura delle colonne”... costruite dallo stesso ente che oggi le vuole demolire».
Giriamo le domande all’assessore Monaci. Che per prima cosa chiarisce: «Abbattere una colonna non costa 7mila euro, ma circa 3mila, meno anche di quanto pensavamo in fase di studio del progetto grazie ai ribassi dell’asta. E mai, dico mai, ho detto che tutte le circa 80 colonne della passeggiata dovevano essere abbattute. Ne abbatteremo compatibilmente con le risorse che abbiamo: abbattere le colonne è una nostra volontà ma non una priorità».
Monaci parla di «una polemica basata sul niente. Il cartello – spiega – dice che sono stati spesi dei soldi, non dice che sono stati usati solo per buttar giù le colonne. E infatti i lavori hanno riguardato soprattutto l’abbattimento di un muro pericolante, la sostituzione con la ringhiera, l’asportazione di pietre rotte e pericolose e il ripristino dell’illuminazione. Infine invito i cittadini a contare meglio le colonne abbattute: sono 13, come annunciato, e non cinque».
Il cantiere, spiega Monaci, «è iniziato tardi perché non lo si poteva tenere aperto nei mesi estivi. Ora però i lavori sono consegnati». Si tratta del primo stralcio, al quale, però, non è detto che ne seguiranno altri. «Non c’è un progetto per togliere le altre colonne: a seconda di quanti soldi ho, decido se metterli nella riqualificazione della passeggiata». Tant’è, prosegue Monaci, che sta per partire una gara per rifare le strade sia a Principina a Mare per 130mila euro, sia a Marina per 75mila euro e altri lavori nel capoluogo. «E per l’appunto sto accogliendo la disponibilità di privati interessati ad abbattere a loro spese le colonne. Abbiamo avuto già alcune richieste verbali».
Quanto all’assenza delle indicazioni del permesso a costruire, Monaci spiega che «i lavori che fa il Comune non prevedono il permesso a costruire perché sono lavori pubblici: si approvano in giunta e partono. Invito comunque chiunque a contattare i nostri uffici tecnici dove si possono consultare progetti e documentazione sui lavori».
Francesca Ferri
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