Il presidio
L’ideatore del video-choc a Cerciello: «Continueremo a proporre le nostre idee»
Possibile ci sia sempre una reazione “scomposta” e “offensiva”, come se “Le nostre azioni fossero fatte per mettere in cattiva luce l'amministrazione?”: dopo Fernando Bruno, anche l’altro ideatore...
Possibile ci sia sempre una reazione “scomposta” e “offensiva”, come se “Le nostre azioni fossero fatte per mettere in cattiva luce l'amministrazione?”: dopo Fernando Bruno, anche l’altro ideatore del video-denuncia sulla morìa del commercio maremmano, Massimo Reali, critica l’esponente di giunta. Sì, perché all’indomani della pubblicazione del filmato sul sito del Tirreno (già 10mila le visualizzazioni su You tube) l’assessore aveva ricordato (numeri alla mano) che il saldo tra aperture e chiusure di negozi è positivo da tre anni. “È da vigliacchi – aveva aggiunto Cerciello -. Il problema non è l’amministrazione. La crisi si sente ovunque. Troppo facile così”. L’assessore aveva puntato il dito su affitti troppo alti e migliorie da apportare (arredi, illuminazione) e fatto un plauso al sindaco per le ordinanze anti degrado. Ma non è bastato: secondo chi ha ideato il video con l’intento di dare una sveglia alla città l’atteggiamento di Cerciello non è stato all’altezza. Nessuna volontà di colpire l’amministrazione: “Abbiamo voluto solo fornire a chi ci segue la reale fotografia del centro”. L'intento è di “Riconsegnare ai grossetani il centro e le Mura, riempiendo questa parte di Grosseto d’iniziative che possono spaziare da manifestazioni enogastronomiche nelle troniere, alla creazione del giardino botanico, a eventi culturali al Cassero, all'apertura di un mercatino stabile e architettonicamente corretto alla Rimembranza”. Infine la promessa: “Continueremo a proporre a questa giunta, così come alla prossima, tutte le nostre idee”.
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