Il presidio
Chiesa Avventista cerimonia e festa per l’inaugurazione
GROSSETO. Cantano il Symbolum accompagnati dall’organo e leggendo le parole che scorrono sullo schermo, recitano il Padre nostro reclinando il capo, sorridono di fronte alle immagini proiettate che...
GROSSETO. Cantano il Symbolum accompagnati dall’organo e leggendo le parole che scorrono sullo schermo, recitano il Padre nostro reclinando il capo, sorridono di fronte alle immagini proiettate che raccontano tappe salienti della loro sia pur breve storia in Maremma. Sono i fedeli della Chiesa avventista del 7º giorno che ieri - ospiti della chiesa Evangelica - hanno celebrato una giornata particolare, quella della inaugurazione ufficiale. Una cerimonia anche multimediale, come si conviene ai tempi e alla presenza di persone di etnie diverse, accomunate dalla fede e dalla lingua. Una chiesa cristiana che va ad arricchire il Tavolo delle religioni presenti in città.
Un evento, sottolineato dalla presenza del sindaco Emilio Bonifazi e di don Jarek Migus per la Diocesi, che ha richiamato una cinquantina di persone in via Piave, oltre ai responsabili anche nazionali degli Avventisti. Dice Bonifazi: «Un buon cristiano è anche un buon cittadino e viceversa. L’importante è non rimanere chiusi nei locali ma partecipare alla vita della città». E l’augurio di un cammino pastorale proficuo è stato rivolto anche da don Jarek. Altre autorità invitate ma impossibilitate a inrtervenire hanno fatto pervenire messaggi.
Quella degli Avventisti è una storia che risale al 2008, come ha ricordato il pastore Giuseppa Scarcella, che ha parlato degli esordi, dei contatti con la comunità di Massa Marittima, del coraggio di intraprendere un cammino autonomo a Grosseto, dei bambini battezzati nei primi tempi della comunità e adesso già grandicelli. Bambini che ieri non solo hanno circolato più o meno rumorosamente tra le panche della chiesa ma che hanno anche partecipato in prima persona insieme agli adulti di ogni età a tutti gli eventi della giornata di festa, iniziata al mattino. Un sabato particolare, anche se tutti i sabati sono giorno della festa per gli Avventisti.
(p.s.)
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