Il Tirreno

Grosseto

il caso

Mancano gli spazi per affiggere i manifesti mortuari

Mancano gli spazi per affiggere i manifesti mortuari

CASTIGLIONE. Sapere quando un compaesano muore a volte diventa una vera e propria impresa a Castiglione. Se ne sono accorti recentemente molti cittadini della zona “di là dal ponte”, lato Marina,...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE. Sapere quando un compaesano muore a volte diventa una vera e propria impresa a Castiglione. Se ne sono accorti recentemente molti cittadini della zona “di là dal ponte”, lato Marina, visto che gli annunci mortuari da qualche tempo sono affissi nella centrale via Ansedonia, ma su un cancello malandato di un’abitazione abbandonata. Non proprio un posto adatto. Una situazione che ha sollevato qualche protesta, che si è allargata anche alle stesse frazioni dove il problema è analogo. Basta fare un giro per il paese per capire che quello che sembra una vera e propria necessità, poter vedere purtroppo chi è scomparso, è invece un problema per gli addetti del settore che non sanno più dove affiggere le locandine. Come per i manifesti pubblicitari che hanno appositi spazi, dovrebbero esistere adeguate aree dove affiggere anche quelli mortuari, generalmente dalle dimensioni di 50 centimetri per 50 centimetri, più piccoli rispetto a quelli commerciali. Invece questi annunci, che comprendono anche le modalità dei funerali per esempio, sono purtroppo appesi nei posti più disparati, visto che di bacheche specifiche ce ne sono davvero poche in giro. Oltretutto, e questa è un’ulteriore lamentela che va avanti da anni, nei luoghi dove è maggiore l’afflusso dei cittadini nemmeno l’ombra di una segnalazione, tipo il centro commerciale delle Paduline, o il Centro Sociale. Attualmente le agenzie di pompe funebri che si occupano del servizio si “ingegnano” alla loro volontà, e attaccano i manifesti dove possono: sui muri per esempio, come in via Vittorio Veneto subito dopo la farmacia, o magari sugli alberi, come capita nella frazione di Vetulonia e anche a Tirli, per non parlare del bivio di Punta Ala, nella frazione non ci sono proprio luoghi adatti alla bisogna. E anche se il ritmo dei decessi può variare dai 70 agli ottanta in un anno a Castiglione (10-15 nelle frazioni), poter vedere e sapere la scomparsa di un conoscente o un amico, diventa necessario se non civile. Per non fare la fine come in quella famosa barzelletta, dove un uomo si recava tutti i giorni dal giornalaio per vedere se c’era negli annunci mortuari, quando una mattina l’edicolante sbottò: tò, oggi che c’era non è venuto...

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli