Duemila firma on line per fermare la carneficina di lupi
GROSSETO. Continua con successo, sulla pagina Facebook dell’associazione ambientalista follonichese La Duna, la raccolta di firme “Per salvare il lupo”. Lo comunica Marco Stefanini che pochi giorni...
GROSSETO. Continua con successo, sulla pagina Facebook dell’associazione ambientalista follonichese La Duna, la raccolta di firme “Per salvare il lupo”. Lo comunica Marco Stefanini che pochi giorni fa, sull’onda delle uccisioni di numerosi esemplari di lupi o ibridi di lupo nella zona collinare sud della Maremma, ha lanciato una petizione sul portale change.org per chiedere al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi «un intervento rapido e forte – spiega Stefanini – per aumentare la vigilanza contro questi odiosi fenomeni di bracconaggio e nello stesso tempo accelerare i tempi di rimborsi agli allevatori che hanno subito attacchi al gregge».
La raccolta, spiega Stefanini, «sta andando molto bene e in nemmeno quattro giorni e in un periodo difficile per le comunicazioni o emergenze ambientali come il fine anno, siamo arrivati a più di 2mila firme». All’appello hanno risposto da tutto il mondo organizzazioni come Save the Wolves e Wolf Emergency, «segno – spiega Stefanini – che la Maremma riscuote una grande attenzione da parte delle persone che la identificano come una specie di angolo di terra dove il tempo si è fermato e che si allarmano quando questa idilliaca immagine viene messa a dura prova».
La Duna ritiene «che il presidente Rossi debba cercare di stemperare al massimo l’atmosfera troppo conflittuale tra lupi o cani inselvatichiti o vaganti» da una parte e allevatori dall’altra. «Non giova a nessuno arrivare a estremizzazioni come l’uccisione di sei lupi in nemmeno due mesi (i lupi uccisi sono in realtà già otto, ndc) e il conseguente abbandono nelle pubbliche piazze, come gesto di estrema sfida verso le autorità prima di tutto e in seconda battuta contro chi difende la natura», dice Stefanini.
Che puntualizza: «Il lupo fa parte di una specie protetta e deve essere tutelato. Noi siamo contrari a qualsiasi richiesta di deroghe per procedere ad abbattimenti e continuiamo nella raccolta firme. Al momento opportuno verranno consegnate al presidente della Regione o a un suo rappresentante. Terremo tutti informati degli sviluppi e invitiamo chi sia interessato a firmare cliccando sulla pagina Facebook dell’associazione La Duna».
Gli allevatori, dal canto loro, affiancano l’appello di salvaguardia del lupo. Un gruppo di pastori che si sono incontrati a Scansano venerdì sera per prendere iniziative in relazione alle continue e micidiali predazioni alle greggi così dichiarano: «Siamo anche noi per la salvaguardia del lupo in purezza che ha diritto all’occupazione del suolo. Ma vogliamo che tutti, ambientalisti in primis, prendano coscienza del nostro onesto lavoro messo in ginocchio dal problema predazioni. Invitiamo, dunque, tutte le nostre associazioni a prendere posizione e a proporre soluzioni e chiediamo ai sindaci dei comuni più colpiti una delibera propositiva e a sostegno dell’immagine di una categoria che costituisce per la Maremma una forza lavoro ed economica di grande rilievo».
Intanto il segretario del circolo Pd di Saturnia Francesco Mazzoli con una nota prende posizione a sostegno degli allevatori che, scrive, «costituiscono per il territorio di Saturnia una delle principali realtà socio-economiche che identificano da secoli questo territorio» e afferma che «l’attività dell’allevamento va sostenuta e valorizzata». (f.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
