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Punteruolo killer Il sindaco ordina l’auto monitoraggio
MONTE ARGENTARIO. Belle le palme, ma attenzione: ci sono “nemici” che possono attaccarle fino a distruggerle, uno di loro è il cosiddetto punteruolo rosso e la prevenzione, anche in questo caso, è...
MONTE ARGENTARIO. Belle le palme, ma attenzione: ci sono “nemici” che possono attaccarle fino a distruggerle, uno di loro è il cosiddetto punteruolo rosso e la prevenzione, anche in questo caso, è il miglior rimedio. Per questo, il sindaco dell’Argentario Arturio Cerulli, che le palme le ha volute come ornamento sul lungomare dei Navigatori e in altre zone, ha emesso un’ordinanza con la quale si intima ai privati proprietari di palme di comunicare all’ufficio ambiente del Comune la proprietà delle stesse e un’eventuale presenza del parassita per il quale vengono posti in atto gli interventi indicati nel piano di azione regionale a cura del servizio fitosanitario. Infatti, se per il patrimonio pubblico l’amministrazione provvede in prima persona al censimento e prevenzione e cura delle palme malate, per parchi e giardini privati devono provvedere i proprietari. Ma come fare? Per quanto concerne il censimento, occorre compilare e far pervenire all’ufficio ambiente la scheda allegata all’ordinanza pubblicata sul sito www.comunemonteargentario.gov.it; più complesso il riconoscmento dell’attacco del punteruolo rosso, peraltro già riscontratonei Comuni di Orbetello e Capalbio. Ad ogni modo, a un’attenta osservazione ci si accorge che le piante attaccate hanno le foglie che stanno ingiallendo, soprattutto quelle giovanissime; la chioma ha perso la simmetria o ha assunto l'aspetto a ombrello; infine l’aspetto generale della pianta si rivela sofferente.
Per prevenire ciò, il Ministero raccomanda il mantenimento delle piante nelle migliori condizioni vegetazionali con la difesa dall'insetto attraverso la strategia chimica consentita. Quando non c’è più nulla da fare, viene consigliato l’abbattimento della parti colpite e la distruzione delle palme già secche o compromesse.
Un “estremo rimedio” a cui l’amministrazione di Monte Argentario si augura di non dover arrivare, anche per il valore paesaggistico e ambientale delle palme su cui sta dimostrando di voler puntare molto. (p.t.)
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