Il Tirreno

Grosseto

Ingresso sbarrato agli allevatori

di Paola Villani
Ingresso sbarrato agli allevatori

All’ippodromo dei Pini diatriba tra Sistema Cavallo e affittuari dei box: intervengono i carabinieri

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FOLLONICA. Caos all'ippodromo dei Pini: ancora una volta di fronte ai cancelli dell'impianto arrivano le forze dell'ordine. Non c'è pace per il centro ippico del golfo inaugurato solo 5 anni fa: ieri mattina per l'ennesima volta sono dovuti intervenire i carabinieri e la forestale, stavolta perché la società che gestisce la parte sportiva (Sistema Cavallo) ha impedito ad alcuni degli affittuari dei box, di entrare nella struttura.

La diatriba va avanti da mesi: gli allevatori utilizzano da tempo la struttura per custodire e allenare i loro cavalli, ma secondo la Sistema Cavallo non hanno le carte in regola. Contratti che non ci sono, pagamenti non avvenuti sono alcuni dei problemi che hanno spinto la società ad iniziare una “battaglia” contro gli allevatori, che invece sostengono di aver versato gli affitti e di aver chiesto più volte alla direzione una regolarizzazione della concessione, non ricevendo risposte.

Così ieri mattina, quando sono arrivati all'ippodromo per andare a sistemare i loro animali, gli allevatori hanno trovato i cancelli chiusi. La sorveglianza privata aveva in mano una lista con i nomi di chi poteva accedere ai box, dove vengono tenuti circa una quarantina di cavalli. «Non ci vogliono far entrare, neppure per dar da mangiare ai nostri animali – spiega uno degli allevatori, Simone Ammannati – non possiamo abbandonarli, è da ieri alle 17 che non vengono accuditi. Io ho sei cavalli e nonostante abbia pagato tutte le fatture di affitto che la società mi ha mandato, adesso non vogliono rinnovarmi il contratto. Dicono che me ne devo andare: non solo dobbiamo fare i conti con i mancati pagamenti dello Stato, che non versa le quote da un anno, in più ora, senza avvertirci, la gestione ci impedisce di entrare anche solo per governare i cavalli. Che chiudessero l'accesso alle piste, ma non possono far morire i nostri animali».

Sono arrivati i carabinieri di Follonica, che hanno tentato di trovare un rimedio, almeno temporaneo: i militari, dopo aver contattato la società, hanno spiegato agli allevatori che i loro cavalli sarebbero stati accuditi dal personale interno alla struttura. L’alternativa era entrare solo per portar via i loro purosangue. Chiaramente le due opzioni non sono state accettate di buon grado dagli interessati che hanno spiegato agli uomini dell'Arma di non poter affidare ad altri la cura dei loro cavalli, che a loro giudizio rischiano così di morire. «E se oggi va così domani che cosa succederà? - hanno detto – Stamani non c'è nessuno qui della Sistema Cavallo, si negano, non ci ascoltano e così non arriviamo mai a nulla».

Intorno alle 14, dopo discussioni varie, gli allevatori sono stati accompagnati nei box, dove hanno potuto assistere i loro animali e dargli da mangiare. Per ora gli è stato concesso dal gestore di entrare due volte al giorno nella struttura per governare i cavalli: nella giornata di oggi è poi prevista una visita dell'Asl per verificare lo stato di salute dei purosangue. Ma gli allevatori sono sul piede di guerra, tanto che qualcuno si è detto pronto a bloccare il traffico della vicina Aurelia, pur di venire ascoltati.

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