Pulizia fai-da-te ma il Coseca non ritira i sacchi
GROSSETO. La stangata della Tares sta mettendo in ginocchio aziende e famiglie, con aumenti vertiginosi in tutto il territorio maremmano. Ma i servizi per i quali si paga (fra i quali ci sarebbe...
GROSSETO. La stangata della Tares sta mettendo in ginocchio aziende e famiglie, con aumenti vertiginosi in tutto il territorio maremmano.
Ma i servizi per i quali si paga (fra i quali ci sarebbe anche lo spazzamento delle strade) lasciano a desiderare. Succede così che in piazza Lulli, a due passi dal centro, un gruppo di pensionati, stanchi di vedere la zona in condizioni penose, decidono di fare pulizia da soli.
Ma, dopo aver raccolto molti sacchetti di sporcizia, foglie e aghi, hanno chiamato il Coseca, senza però avere un intervento nel giro di qualche giorno. E ora protestano.
«La pulizia – dicono – l’abbiamo fatta lunedì. Eravamo stanchi di vedere la piazza piena di rifiuti e di foglie e aghi di pino. Fra l’altro alla prima pioggia c’è il rischio che i tombini si ostruiscano e la zona si allaghi. Così ci siamo organizzati con guanti e sacchi e, in alcune ore di lavoro, abbiamo pulito tutta la zona».
E, dopo aver pulito, hanno chiamato il Coseca, per far prelevare almeno i sacchi.
«Niente da fare. La telefonata l’abbiamo fatta lunedì. E oggi (giovedì, ndr) ancora non è passato nessuno. In fondo ci sarebbe solo da raccogliere alcuni sacchetti pieni di immondizia e di aghi di pino. Basterebbero cinque minuti».
Così, esasperati, hanno chiamato Il Tirreno. Nella speranza che, con la protesta pubblica, qualcuno si muova.
Maurizio Bernardini
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