Il Tirreno

Grosseto

Cinquanta milioni di investimenti

di Paola Villani
Cinquanta milioni di investimenti

Il Puntone cresce: verranno realizzati 140 appartamenti e creati almeno novanta posti di lavoro

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SCARLINO. Il Puntone cresce, presto verranno realizzati 140 nuovi appartamenti, 335 posti letto per i turisti, un centro congressi e spazi commerciali. Un progetto che vale circa 50 milioni di euro, che coinvolge cinque società e alcuni proprietari di terreni, che hanno firmato in questi giorni un documento nel quale si prevede l'impegno nei confronti dell'amministrazione per la realizzazione delle opere pubbliche nell'area retrostante il porto. Il Comune di Scarlino aveva nei mesi scorsi presentato alla cittadinanza la variante al Regolamento urbanistico (ancora non approvata definitivamente) con la quale si prevede appunto una riqualificazione della frazione del Puntone: dalle parole adesso si passa ai fatti, e l'atto sancito oggi è solo il preludio di ciò che accadrà nei prossimi mesi. I lavori dovrebbero durare 8 anni e daranno lavoro a circa novanta persone, tra operai edili, elettricisti, idraulici e altri addetti all'intervento. Un'opera di grande rilevanza per tutto il territorio che porterà un indotto importante per l'economia locale. «Il piano – spiegano i firmatari - interesserà l’intera area del retro porto appunto, ormai da anni lasciata in stato di abbandono a causa dell’assenza di una pianificazione organica urbanistica e di sviluppo». L’iter di approvazione degli strumenti urbanistici necessari è infatti iniziato nel 1999 ed ha attraversato varie fasi, con avvii e stop che, di fatto, hanno congelato, per ben 14 anni, lo sviluppo del Puntone. «Dopo un lungo periodo di ibernazione e di preziose occasioni e congiunture economiche positive mancate, l’intero territorio ha l’occasione di realizzare un rilancio economico di lungo periodo – continuano - Gli strumenti urbanistici che il Comune ha oggi l’opportunità di completare, possono stimolare investimenti in grado di riaccendere il motore dell’economia dell’intero territorio». Nell'operazione sono coinvolti circa trenta tra privati e società che insieme realizzeranno 140 appartamenti, nuovi posti letto per il settore ricettivo (335 in tutto) e alcuni locali commerciali. La superficie destinata ad opere pubbliche è pari complessivamente a più del 50% delle aree: verranno poi creati un parco pubblico di circa cinque ettari e una piazza, sempre di patrimonio comune che diventerà la “porta a mare” di Scarlino. «Un insieme di interventi ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale, nel quale prevarrà il verde dei giardini, cui si unirà quello dei tetti verdi delle costruzioni – continuano - Per quanto concerne gli investimenti, le risorse che tale piano può mobilitare sono ingentissime ed in grado di creare un indotto ampissimo e di lungo periodo. Gli investimenti che i nuovi strumenti urbanistici potranno attirare sul territorio ammonteranno, ad oltre 50 milioni di euro che ricadranno, nel tempo, sull’intero tessuto aziendale e professionale locale». Inoltre, dopo la fase di realizzazione, la gestione turistico-ricettiva dovrebbe creare circa 30 posti di lavoro, mentre con gli oneri edificatori il municipio incasserà circa 2 milioni e mezzo di euro ed il gettito Imu ipotizzabile si aggirerà sui 350 mila euro annui.

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