Caso rimborsi, Sel si smarca: «Mai presi»
Manciano, Doganieri blinda il suo assessore Teti: «Ha rinunciato anche alla scheda telefonica»
MANCIANO. «Coerenza e lealtà verso i cittadini sono imprescindibili. Chi è chiamato ad amministrare un territorio come il nostro deve farlo con serietà e senso di responsabilità. Gli esponenti di Manciano Comune Aperto cavalcano l’onda populista, dribblano il confronto democratico per poi fare demagogia a suon di comunicati stampa».
Così Francesco Doganieri, coordinatore del circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Manciano, interviene in merito alle polemiche sollevate dalla minoranza in merito a presunti rimborsi di schede telefoniche e spese di viaggio che sarebbero stati richiesti da alcuni membri dell’amministrazione Galli. «Noi di Sel – spiega Doganieri – crediamo sia doveroso ribadire che l’assessore che ci rappresenta, Andrea Teti, non ha mai usufruito né di rimborsi per le spese di viaggio, né tper quelle telefoniche. Anzi, per essere precisi la scheda telefonica consegnatagli è stata prontamente restituita dopo poco tempo perché mai utilizzata. Stessa cosa per quanto riguarda le riunioni per gli alluvionati».
Una delle critiche era il rimborso percepito dagli assessori per aver partecipato agli incontri coi cittadini colpiti dall’alluvione. «Durante l’alluvione del novembre 2012 – spiega Sel – l’assessore Teti era, infatti, impegnato a coordinare i volontari assieme ai giovani di Manciano e non ha chiesto nessun tipo di rimborso. In ogni caso, i rimborsi percepiti dagli amministratori comunali sono tutti consultabili sul sito dell’ente. Chi ne ha usufruito lo ha fatto comunque legittimamente, per svolgere attività istituzionali, nei casi e nei limiti previsti dalla legge».
Sulle scelte politiche fatte dall’amministrazione Galli Sel ritiene giusto «che sia l’amministrazione, nel suo complesso, a dare chiarimenti».
Poi uno sguardo alla politica locale. «Chiudiamo il 2013 – prosegue Doganieri – con un bilancio positivo. Stiamo cercando di instaurare e di costruire un rapporto diretto con le persone che si avvicinano a noi, un rapporto umano che va oltre il semplice tesseramento. E man mano iniziamo a raccogliere i risultati di questo lavoro. In controtendenza agli altri partiti, nel 2013 abbiamo più che raddoppiato il numero dei tesserati. Insomma, spesso la politica esce dalla tana solo quando i cittadini sono chiamati a votare, noi siamo usciti dalla nostra tana durante la scorsa tornata elettorale e non ci siamo più rientrati».
Paolo Mastracca
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