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«Mollo la politica locale, riparto col Pd»
Ulivieri chiude il suo impegno pluridecennale in Amiata ed entra nella segreteria provinciale. Guardando alla Regione
CASTEL DEL PIANO. Il presidente dell’Unione Franco Ulivieri si rilancia in politica e dice stop a incarichi come amministratore locale. «Il mio impegno amministrativo locale è chiuso. Ormai ho deciso. Ho amministrato in Amiata per decenni, col 2014 chiudo. Al contrario, la voglia dell’impegno politico è sempre giovane. Ricomincio da subito».
Franco Ulivieri, oggi presidente dell’Unione comuni Amiata grossetana e per due volte sindaco di Castel del Piano, è perentorio. Come amministratore locale lascia, con la chiusura del mandato in Unione, ma per futuri incarichi politici c’è, e con grande slancio. Ma dice e non dice rispetto alla voce che sta circolando con insistenza ultimamente, e cioè che Ulivieri potrebbe essere candidato come consigliere regionale alle prossime elezioni: per ora il presidente non si sbilancia: «Il 2015 è lontano – spiega – guardiamo vicino». E vicino cosa c’è?
«Intanto – spiega Ulivieri – c’è il mio impegno della prima ora a fianco di Renzi. Ci ho creduto e ci credo, pensando che solo così potevamo andare avanti come Pd. Stasera (ieri, ndc) a Grosseto si decidono ruoli e incarichi locali e provinciali. Entrerò nella segreteria provinciale, mentre Alberto Coppi, segretario della sezione di Castel del Piano, diventerà coordinatore Pd Amiata e prenderà il posto di Tiberio Tiberi che è diventato presidente di Acquedotto del Fiora. È presto per mettere il cappello su scenari futuri, anche se non escludo nulla».
Che bilancio, invece, come presidente dell’Unione? «Abbiamo fatto un gran lavoro. Finiamo l’anno con molte funzioni associate che completeremo entro il 2014. Abbiamo dimostrato come i nostri otto comuni possano favorevolmente fruire dello strumento Unione e non abbiano la minima voglia di fondersi. La fusione sarebbe follia ingestibile e senza significato. Pura ingegneria politica quella fra Arcidosso e Castel del Piano. Noi come Pd abbiamo detto no. Spero che si esprimano anche le altre forze politiche locali».
In sostanza cosa ha realizzato e messo in cassa, l’Unione? Ulivieri lo descrive partendo dalle visite degli ultimi mesi del governatore Rossi, degli assessori Bramerini, Bugli e Marroni. «Siamo sulla buona strada per la viabilità Santa Fiora-Paganico; abbiamo ottenuto gli sgravi per le aziende sul consumo di energia e a breve costruiremo un consorzio per chiudere il cerchio; continuiamo a lavorare sui finanziamenti comunitari per l’agricoltura. Da Marroni abbiamo ricevuto un messaggio tranquillizzante sulla sopravvivenza dell’ospedale. Mi prendo qualche merito del fatto che siamo riusciti a resistere, perché se l’ospedale di Castel del Piano è dentro il modello oggi voluto dalla Regione, lo volli io, prendendomi all’epoca critiche e attacchi. Con Bramerini, invece, abbiamo avviato una nuova gestione delle riserve ambientali».
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