Il Tirreno

Grosseto

Corsi di formazione per i giovani che lavorano al canile

di Michele Nannini
Corsi di formazione per i giovani che lavorano al canile

È la proposta della Rinascita dopo le recenti polemiche «Sosteniamo il Martellino con più manutenzioni»

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SCARLINO. Formare i giovani del territorio per la gestione dei canili nel comprensorio. È la proposta che arriva dalla lista civica “La Rinascita di Scarlino” che interviene in maniera ampia sull’argomento dopo le polemiche sorte sul destino di Zorro ed Argo.

«Per la gestione degli animali in una struttura idonea occorrerebbe qualificare del personale specifico – spiega il direttivo della civica - appoggiandosi eventualmente a soggetti esterni, formatori in grado di istruire e all’occorrenza di supportare su percorsi di riabilitazione per soggetti difficili. Percorsi che, non siamo certo noi ad averlo scoperto, funzionano seriamente in tutto il mondo. Non sarebbe fuori luogo indirizzare i gestori a inserire con assunzioni in struttura nostri ragazzi “locali” e istruirli specificatamente al fine da condurre il canile cimentandosi anche quando occorra con le problematiche dei singoli animali. Tutto questo in modo da poter costituire un importante riferimento per il personale veterinario che, capitando più occasionalmente, può avere difficoltà a individuare priorità e urgenze».

Una proposta, quella che arriva dalla lista civica, che potrebbe essere condivisa dagli amministratori. E che, soprattutto, va incontro alle richieste di tante persone che hanno a cuore il benessere degli animali.

Capitolo a parte, poi, è quello che riguarda le strutture territoriali sulle quali la Rinascita esprime, come ha sempre fatto, molti dubbi.

«Insistiamo a sostenere quanto sia sbagliato smantellare il canile già esistente nella zona Martellino – continua la civica - non celiamo l’insoddisfazione per l’ubicazione scelta in località La Botte e, nondimeno, non possiamo esimerci dall’esternare anche una marcata perplessità di fronte alla cifra spesa di 700.000 euro, decisamente troppi soldi che collocano l’opera nettamente fuori mercato».

Critiche che spingono in una direzione.

«Vorremmo infine tornare a invitare le amministrazioni, in particolare la nostra per giunta capofila del progetto, a sostenere il mantenimento del canile al Martellino realizzando le manutenzioni, le migliorie necessarie e ad affrontare più professionalmente le problematiche attuali. Il fatto di aver destinato una cifra pur importante al progetto da parte del comuni del comprensorio – conclude il direttivo - serve ben poco se i risultati restano insoddisfacenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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