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Tares: anziani costretti a calcolare la tassa online

Tares: anziani costretti a calcolare la tassa online

GAVORRANO. Se ne parla a Massa Marittima, dove il consiglio comunale ha deciso di andare avanti con il vecchio regime pur di non gravare sui cittadini. Se ne parla a Scarlino, dove il sindaco ha...

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GAVORRANO. Se ne parla a Massa Marittima, dove il consiglio comunale ha deciso di andare avanti con il vecchio regime pur di non gravare sui cittadini. Se ne parla a Scarlino, dove il sindaco ha invitato i commercianti alla rivolta. Ma mai come a Gavorrano la Tares ha fatto tanta confusione. Qua infatti il Comune ha elaborato un metodo secondo cui sono i cittadini stessi a calcolare la propria tariffa per la nuova tassa per la raccolta dei rifiuti (ex Tarsu).

Basta connettersi a Internet e seguire le istruzioni presenti nel sito istituzionale dell’ente. «Esistono pure le persone che non hanno il computer: forse vi sembrerà strano ma è così – tuona un cittadino - che facciamo?». Sono bastate infatti poche ore per far scoppiare un vero polverone. Il territorio minerario del resto è uno dei più grandi della Maremma e al suo interno esiste una costellazione di piccoli borghi (da Giuncarico a Potassa, da Caldana alla Castellaccia) in cui l’età media non è proprio delle più verdi. Gente insomma che non ha mai accesso un computer in vita sua. Come faranno quindi queste persone a calcolare e pagare la Tares? È il dubbio che è venuta a buona parte dei gavorranesi, che non hanno perso tempo nell’attaccare l’amministrazione per il progetto. «E agli anziani? A chi non ha Internet chi glielo dice? – scrive una cittadina mineraria nella pagine facebook del Comune - Bastava metterla nel bollettino insieme alle rate come hanno fatto gli altri Comuni». Il sistema adottato a Gavorrano invece è diverso. Il bollettino per il pagamento, che contiene già l’importo da saldare, non è arrivato direttamente a casa dei cittadini, che invece se lo debbono calcolare in maniera autonoma su Internet. Tenendo ben presente che il versamento della quota di maggiorazione della Tares, quota che andrà nella casse dello Stato, deve essere fatto entro il 16 dicembre. Altro dettaglio di cui era all’oscuro quella fetta di popolazione ignara del mondo web. L’informazione, infatti, è stata data o su Internet o su volantini in cui non è detto che la gente posi il suo sguardo. «È una vergogna non sapere quanto bisogna pagare. E dobbiamo fare i conti noi?».

Sono bastate poche ore, appunto, per far esplodere questa confusione. Abbastanza roboante da far correre il Comune a diffondere una nota di precisazione. «Comunica che l’ufficio tributi rimarrà a completa disposizione per chiarimenti sulla compilazione del modello F24». Inoltre, continua l’ente, «per aiutare nella compilazione del modello chi ne avesse bisogno, è stato istituito un apposito sportello aperto nell’orario suindicato che risponde al seguente numero di telefono 0566/843216».(a.f.)

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