«Vogliamo garanzie sul nostro ospedale» L’appello al Governo
Non bastano a Massa Comune le parole della Regione La civica rivolge un appello agli amministratori
MASSA MARITTIMA. La città chiede garanzie una volta per tutte sull’ospedale S. Andrea. D’accordo che non più tardi di un mese fa l’assessore regionale alla Sanità Luigi Marroni è arrivato fino a Massa per ribadire che nessun posto letto verrà toccato. Ma le dichiarazioni che si rincorrono sui giornali (ultima in ordine di tempo il presunto piano del ministero per la chiusura di 157 ospedali in tutta Italia) e le proteste dei piccoli presidi che vanno in scena in quasi tutta la Toscana, a Massa Marittima si chiedono certezze. «Dopo anni di tira e molla, di dichiarazioni e smentite, sarebbe l’ora che il Governo e la Regione, che hanno competenze concorrenti in materia di assistenza sanitaria, dicessero con chiarezza cosa intendono fare non solo dell’ospedale ma di tutti i piccoli ospedali» interviene il movimento civico Massa Comune. Un appello rivolto anche a quella nuova forza emergente, comparsa anche a Massa: i renziani. «A quanto pare sono molto numerosi, che battano un colpo». È chiaro poi che l’appello è di natura politica, lanciato soprattutto al sindaco Lidia Bai e all’assessore competente Luciano Fedeli. Perché il tempo di farsi sentire è ora, viste le elezioni amministrative del prossimo anno. «Pensiamo che i cittadini, tra l’altro elettori alle ormai prossime elezioni amministrative del giugno 2014, abbiano il diritto ad una informazione corretta e, soprattutto, veritiera sui destini del Sant’Andrea». Ora, c’è da dire che l’argomento ospedale a Massa Marittima è stato toccato appena qualche settimana fa, quando Marroni in persona è arrivato per rassicurare tutti i cittadini. In ordine, il movimento civico elenca tutti gli impegni presi dall’assessore in quella circostanza. «Ristrutturazione edilizia e messa in sicurezza del piano operativo Sant’Andrea in base alle normative antisismiche, riorganizzazione produttiva dello stesso, con la costituzione dell’area medica e dell’area chirurgica, e relative attività connesse (cardiologia, pneumologia, ortopedia, chirurgia in elezione, posti letto di sub intensiva, sedie per cure oncologiche di medio bassa intensità), cure intermedie (ospedale di comunità, al quale è stata recentemente aggiunta la Casa della Salute), sviluppo dei percorsi di continuità assistenziale ospedale territorio, realizzazione delle attività di assistenza socio sanitaria e socio assistenziale territoriale, con la corretta presa in carico del paziente, che avrebbero dovuto essere programmate e realizzate dalla Società della Salute “Colline Metallifere”». Erano proprio queste le promesse fatte da Marroni e dalle altre autorità al suo fianco. Ma alla luce di tutto quello che emerge, i dubbi nella civica si fanno incalzanti. «Ora Massa Comune si chiede: questi impegni sono ancora validi o è cambiato qualcosa? – continua la nota - Anche perché il decreto sulla spending review e il decreto sugli standard ospedalieri, sui quali presentammo un’interrogazione, potrebbero in ipotesi consentire alla Regione Toscana di imporre cambiamenti rispetto agli impegni precedentemente assunti».
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