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ARCIDOSSO. I consiglieri di minoranza del comune di Arcidosso, in un punto che chiedono venga inserito nel prossimo ordine del giorno del consiglio comunale, invitano l’amministrazione a respingere qualunque invito arrivi in Comune di non rispettare il patto di stabilità.

L’appello di tre consiglieri della minoranza nasce da una serie di notizie: quella che “in base alla spending review verranno tagliati ulteriori finanziamenti pari a euro 11.500.000 nei confronti dei 135 Comuni Toscani con meno di 5.000 abitanti, fra cui quindi Arcidosso - affermano i consiglieri Michele Nannetti, Alberto Lazzeretti e Gonippo Bramerini - C’è poi la proposta del presidente dell’Uncem Toscana (Giurlani) e del responsabile dei piccoli comuni per Anci Toscana (Vanni) di «valutare l’opportunità di invitare i piccoli comuni a non e rispettare il Patto di stabilità, almeno per quanto riguarda le spese per l’edilizia scolastica e l’assetto del territorio».

I tre consiglieri sottolineano che la cosa «sembra alquanto inopportuna, visto che comporterebbe una forzatura della normativa vigente e il mancato rispetto del patto di stabilità potrebbe causare gravi ripercussioni a carico del nostro ente locale, con risonanza negativa sui cittadini». Naturalmente per i consiglieri ci sarebbe una via di uscita. «La fusione del nostro Comune con quelli limitrofi porterebbe notevoli benefici, perché non sarebbe più un Comune con meno di 5.000 abitanti ed eviterebbe, assieme agli altri con cui si accorpasse, i previsti tagli; si ridurrebbero le spese generali e il costo dei servizi e si otterrebbero cospicui incentivi economici per milioni di euro. Il comune nascente dalla fusione tra Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora e Seggiano potrebbe continuare a “coabitare” con i restanti comuni nella Unione dei comuni Amiata grossetana». Per questo i tre dell’opposizione invitano Arcidosso a esprimere parere contrario a qualsiasi invito a non rispettare il patto di stabilità. (f.b.)

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