Il Tirreno

Grosseto

Il treno si vende, sì ma solo “a tempo”

Il Frecciabianca dei pendolari torna di nuovo acquistabile ma è l’unico in Italia a esserlo per 55 giorni, fino a febbraio

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GROSSETO.

Ora il treno si vende, sì. Ma per poco. Per soli 55 giorni fino a febbraio. Unico caso italiano.

È il caso dell’ormai famoso Frecciabianca 9762, quello più usato dai pendolari maremmani che viaggiano per lavoro - diretti a nord - ogni mattina.

Dopo un valzer d’orari e apparizioni e sparizioni fugaci dall’orario di Trenitalia, dopo l’inserimento a fine novembre di tutti i treni (regionali e lunga percorrenza) sui canali di vendita della società, in queste ore anche il Frecciabianca 9762 Roma (6,57) - Genova (11,22) - il grande “escluso” - è stato rimesso in vendita nel nuovo orario invernale in vigore dal 15 dicembre, e appena caricato dal sistema informatico.

Una notizia che in un primo tempo ha fatto piacere ai pendolari maremmani, ma che dopo si è trasformata in una doccia fredda. Diversamente da tutti i treni della lunga percorrenza prenotabili in tutta Europa con un anticipo fino a 4 mesi - dice il Comitato pendolari Grosseto - questo treno risulta l’unico acquistabile in tutti i canali di vendita solo fino all’8 febbraio 2014, ovvero per 55 giorni con il cambio orario invernale. «Come mai un treno della lunga percorrenza non risulta prenotabile in anticipo per i prossimi quattro mesi, così come previsto per tutti i treni della lunga percorrenza? Perché non compare in nessun canale di vendita, neppure come orario consultabile, dal 9 febbraio 2014? Nel sistema ferroviario europeo la scadenza attuale dovrebbe essere il 14 giugno 2014, cioè con il cambio orario estivo, e infatti tutti i treni sono caricati fino a tale data. A quanto ci risulta, il treno 9762 rappresenta l’unica eccezione del sistema ferroviario italiano, se non di tutta Europa». Questa scelta - insiste il Comitato - penalizza tutti i cittadini della costa Tirrenica, in particolar modo studenti universitari e lavoratori fuori sede che si apprestano a fine anno a rinnovare il proprio abbonamento annuale senza garanzia di ciò che accadrà da febbraio in avanti.

«Come avvenuto in passato, confidiamo nelle istituzioni, locali, regionali e nazionali, in modo che, a prescindere dalle decisioni unilaterali di Trenitalia, venga rispettato e onorato l’impegno formale tra istituzioni e Trenitalia, sottoscritto ad aprile 2013, con cui si garantisce la percorrenza sulla Tirrenica del 9762 fino a quando Trenitalia non offrirà ai viaggiatori della linea una valida soluzione alternativa. L’auspicio è che venga convocato subito da gennaio il tavolo di confronto Governo - Regioni - Trenitalia, in modo da individuare soluzioni stabili, condivise con il territorio, anche per il trasporto ferroviario della linea Tirrenica». (el. gi)

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