Il Tirreno

Grosseto

«Lavori non rinviabili, tetto e facciata pericolanti»

«Lavori non rinviabili, tetto e facciata pericolanti»

Via Garibaldi 12: i condomini rispondono alle proteste della commerciante «Ci sono rischi per la gente che passa in strada, non c’era altro modo»

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GROSSETO. Quei lavori sono urgenti. E sono iniziati perché il tetto era pericolante. Solo dopo è stato deciso di intervenire anche sulla facciata. I condomini di via Garibaldi 12 non ci stanno. E alla protesta della titolare di “2002”, infuriata perché sotto le feste il suo negozio è stato coperto da un’impalcatura, rispondono con una lettera che spiega perché non potevano rinviare i lavori.

«Per massicce infiltrazioni di pioggia, in uno degli appartamenti dell’ultimo piano – scrivono i condomini – si sono resi necessari alcuni urgenti lavori di rifacimento del tetto. Così è stata approntata un’impalcatura per consentire ai lavoratori l’accesso al tetto. Durante i lavori le maestranze e l’ingegnere che li segue hanno rilevato la precaria condizione della facciata, che già era segnata da crepe e fessure e che – presumibilmente – si sarebbe ulteriormente deteriorata una volta smontata l’impalcatura e rimossi i tasselli con cui questa è fissata alla facciata stessa. L’assemblea condominiale – che aveva precedentemente deliberato il rifacimento del tetto – si è quindi riunita con urgenza ed ha deliberato anche il rifacimento della facciata, per metterla in sicurezza e evitare eventuali e pericolosi distaccamenti dell’intonaco su via Garibaldi. Dalla ricostruzione della vicenda (verificabile attraverso i verbali delle assemblee) è chiaro che alcune affermazioni siano inesatte. È erronea l’affermazione secondo cui l’impalcatura sarebbe stata “autorizzata per rifare una facciata, non un tetto che sta crollando”, dal momento che è accaduto il contrario. È erroneo dire “lavori che possono essere fatti tranquillamente a gennaio non possono essere autorizzati adesso”. Infatti, l’urgenza del rifacimento della facciata della palazzina è dipeso dalle precarie condizioni della stessa e dalla necessità di metterla in sicurezza. Ribadendo l’oggettiva necessità e urgenza dei lavori di rifacimento del tetto e della facciata, vorremo sottolineare come il virgolettato “vogliono farmi chiudere” sottintenda un’intenzionalità che, da parte di noi condomini, non è mai esistita. E vorremmo sottolineare che, qualora i lavori fossero rimandati a gennaio (“quando la stagione è morta – dichiara la titolare del negozio – e il danno sarebbe stato assai minore), a subire un danno saremmo noi condomini, che dovremmo sobbarcarci di nuovo il costo del ponteggio, la ditta edile ed i lavoratori del cantiere interrotto e i cittadini grossetani che, passeggiando sotto una facciata deteriorata, potrebbero rischiare la loro incolumità fisica. In risposta all’augurio finale della titolare del negozio, per cui si spera che “con un po’ di buon senso” i lavori possano essere rinviati a gennaio, siamo noi a sperare di aver chiarito la questione e spiegato la necessità urgente di ultimare i lavori».

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