Il Tirreno

Grosseto

Stop al bus gratuito Così si argina la diaspora di alunni

di Fiora Bonelli
Stop al bus gratuito Così si argina la diaspora di alunni

Dal 1º gennaio i bambini di Manciano iscritti a Semproniano pagheranno la corsa. Brugi: li attrarremo con la tecnologia

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SEMPRONIANO. Il problema scuola è un nodo complicato da sciogliere in quelle realtà dove spesso non si riesce ad arrivare alla soglia numerica per tenere in vita una classe, a volte un’intera scuola. E così si possono creare situazioni sui generis, con comuni che si “contendono” i bambini pur di aggiudicarsi una popolazione scolastica sufficiente. Può succedere anche, però, che qualcosa vada di traverso, che una consuetudine non possa più sopravvivere. E allora si devono trovare altri rimedi.

È il caso di due comuni, Semproniano e Manciano, scoppiato in questi giorni a causa di un pullmino che finora ha portato gratuitamente alcuni bambini di San Martino (Manciano) alle scuole di Semproniano.

Il pullmino sarà soppresso dal 1º gennaio perché non esiste una convenzione fra Manciano e Semproniano o, meglio, fra Manciano e l’Unione dei comuni Amiata grossetana che gestisce mensa e trasporti scolastici in forma associata, e di cui Semproniano fa parte.

«Purtroppo – spiega il sindaco di Semproniano Miranda Brugi – non esistono convenzioni fra i due comuni e non si vede perché Semproniano debba pagare il trasporto a studenti non facenti parte dell’Unione. Se ci fosse una convenzione, con compartecipazione finanziaria e manifestazione di interesse di Manciano, il caso sarebbe risolto. Ma il sindaco mancianese, Marco Galli, non è interessato e non vuole fare la convenzione. Come non la fa per i bambini di Catabbio, nel comune di Semproniano, che il pulmino di Manciano porta a scuola a Saturnia».

«Dal canto suo Galli spiega che il Comune di cui è sindaco non si può accollare la spesa di un pullmino per portare i bambini mancianesi a scuola in un altro comune. Sia perché la “diaspora” di alunni dal proprio territorio toglie quei numeri a volte necessari a tenere aperta una scuola.

«E poi – spiega Galli – perché potrei andare incontro ad accertamenti della Corte dei conti. Del resto una convenzione con Semproniano non c’è mai stata e, se ho delle risorse, le uso per mandare gli alunni in una scuola di Manciano, non di Semproniano».

Di fronte a questa situazione, Brugi si è confrontata con l’Unione che ha chiarito che una convenzione esiste solo fra i comuni dell’Unione. «Per esempio – dice Brugi – Semproniano può andare a prendere i bambini di Usi, a Roccalbegna, perché apparteniamo alla stessa Unione. Ma Castell’Azzara, che manda gli studenti a Sorano, ha dovuto fare un’apposita convenzione con Sorano che è fuori Unione».

A fine anno, appunto, scadono i contratti del trasporto per gli otto comuni dell’Unione e scatta il trasporto associato.

Le soglie numeriche però non fanno sconti. Così, per un pullmino soppresso, Semproniano ha un progetto di riqualificazione che potrebbe attirare ancor più alunni d’oltre comune. «Semproniano e Roccalbegna – spiega Brugi – sono state inserite in un progetto regionale di scuole digitali. Potremmo partire già dal 2014 e saremmo scuole di alto livello, con collegamenti fra digitalizzati, Ipad per tutti, conferenze. Con offerte formative di qualità, potremmo attrarre studenti», conclude Brugi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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