Il presidio
«Bellacchi promise l’argine al fiume pronto nel 2010»
ISTIA D’OMBRONE. Il comitato di Istia replica all’intervista di Fabio Bellacchi, uscita ieri sul nostro giornale. «Non sappiamo in quale veste parli, visto che il commissario toscana sud 6 incaricato...
ISTIA D’OMBRONE. Il comitato di Istia replica all’intervista di Fabio Bellacchi, uscita ieri sul nostro giornale. «Non sappiamo in quale veste parli, visto che il commissario toscana sud 6 incaricato dalla Regione è Renzo Ricciardi. Crediamo sia opportuno far conoscere ai cittadini le procedure dei lavori svolti dal consorzio, alcuni passaggi della mancata esecuzione dell'argine di Istia che poteva evitare 2 alluvioni: del 12 novembre 2012 e del 22 ottobre 2013. Nel 2006 con una lettera dell'ing. Pistone della Regione, furono appurate le zone di criticità di fronte ad eventuali calamità naturali; l'ex assessore della provincia Bovicelli e il sindaco Bonifazi anno 2006-2009, asserivano che non avevano ricevuto nessuna comunicazione o elaborato progettuale per risolvere il problema. Con email del 9 ottobre 2009 indirizzata al presidente della Bonifica Grossetana chiedevamo lumi del progetto (121.000 euro), visto che dopo nostro sollecito con una mozione gli ex consiglieri regionali Tei e Valentini , vi fu uno stanziamento di vari milioni di euro a difesa degli abitati di Grosseto ed Istia d'Ombrone. Con mozione del consigliere Tei la cifra di 121.000 euro fu inserita nel piano triennale delle opere pubbliche di Grosseto. Con la delibera 80 del 30 giugno 2010, l'intervento veniva inserito nella scheda n° 2 progetto n° 134 e nella scheda 3 progetto n° 56; il Consorzio aveva inserito nela relazione dei lavori di manutenzione ordinari il progetto di argine di Istia nella perizia n° 17 del 2010. Con un articolo sul Tirreno del 22 ottobre 2010 g Bellacchi affermava: “Quasi certamente con il 2011 vedremo la realizzazione dell'opera, infatti abbiamo già messo a punto il piano di lavoro definitivo, salvo intoppi relativi ai finanziamenti. Il progetto prevede l'edificazione di un muro in cemento armato ricoperto di terra”. L'iter autorizzativo sembrava terminare il 9 agosto 2012 con la deliberazione n° 136 della giunta provinciale che prendeva atto del verbale di urgenza del Consorzio. L'assessore Bramerini con email del 29 marzo 2013 comunicava al Comitato di Istia di aver incaricato gli uffici competenti di applicare la legge 35/2012, togliendo l'opera al Consorzio per l'inerzia se entro aprile 2013, non fossero stati compiuti tutti gli adempimenti necessari. Sono arrivate le piene e le 2 tristi alluvioni per gli abitanti di Istia senza ancora capire il perché di questa inerzia. Non si può credere che per poche decine di migliaia di euro di espropri come da delibera del Consorzio si possa aver creato danni per centinaia di migliaia di euro, che verranno richiesti dai cittadini non appena appurata la responsabilità. Il sig. Bellacchi si dovrebbe, perlomeno scusare con i cittadini di Istia, per non avere mantenuto ciò detto da circa 3 anni, impendendo che le opere finanziate dalla Regione si attivassero con urgenza, ma anzi pare che i tempi siano stati rallentati, asserendo che i lavori sono bloccati dagli espopri».
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