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Cani, gatti, circhi: ecco il regolamento che tutela gli animali

Cani, gatti, circhi: ecco il regolamento che tutela gli animali

Il consiglio comunale l’ha approvato: regole per chi ha quelli selvatici e per chi va a passeggio. Multe fino a 600 euro

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GROSSETO. Via libera dal consiglio comunale al regolamento per la tutela degli animali. 3 titoli e 45 articoli che hanno il compito di disciplinare l'ambito degli animali, tutelandone il benessere, nel rispetto delle loro esigenze biologiche ed etologiche, favorendo la crescita e la diffusione del senso civico. Tale regolamento è nato sulla base di un confronto con il mondo delle associazioni, oltre che con la Asl e la commissione comunale affari animali.

Nel dettaglio il regolamento parte da una corretta definizione di animali nelle loro diverse caratteristiche e in base alla legge nazionale, interessandosi a quelli che si trovano stabilmente o temporaneamente sul territorio comunale, a parte le specie selvatiche e altre legate comunque alle norme relative all'esercizio della caccia e della pesca.

I divieti. Molto esteso l'art. 5, quello che si occupa dei divieti a qualunque tipo di maltrattamento: si va dalle varie forme di isolamento e detenzione, anche in condizioni igieniche molto precarie, passando per trattamenti dolorosi, spesso effettuati con obiettivi estetici, forme di addestramento che favoriscono l'aggressività e che hanno per obiettivo scommesse e combattimenti, fino ad arrivare al traino a guinzaglio con mezzi di trasporto o all'abuso di catene per legare.

Chi possiede animali, in particolare quelli esotici e selvatici in cattività, deve comunque riprodurre condizioni di habitat e di alimentazione adeguate ma, in generale, tutti gli animali non devono essere tenuti in ambienti inadeguati alle loro caratteristiche e alla loro specie.

Il commercio. L'art. 13 si occupa del commercio al dettaglio di animali che devono essere tenuti in condizioni climatiche, di illuminazione e rumorosità adeguate, mentre il 14 pone regole e vincoli agli esercizi di toelettatura animali e il 15 agli impianti di addestramento di animali da compagnia. Riconosciuta come strumento di co-terapia la cosiddetta pet-therapy.

Naturalmente risultano vietati l'abbandono e la soppressione immotivata e l'accattonaggio con animali. Regole precise anche per l'inumazione e l'incenerimento.

Il Comune collabora con le associazioni animaliste e zoofile anche finanziando progetti specifici di tutela (art. 20) e conferma la commissione comunale affari animali di cui le associazioni fanno parte insieme a rappresentanti della Asl, dei medici veterinari e di vari settori dell'amministrazione.

I cani. Dall'articolo 22 all'articolo 26 il regolamento si occupa specificamente dei cani, dei loro bisogni, delle modalità di custodia (spazi e fruibilità) del loro accesso nelle aree pubbliche o aperte al pubblico (obbligo di guinzaglio, possibilità di divieti di accesso in situazioni particolari stabilite dal sindaco, realizzazione di spazi dedicati, obbligo di raccolta deiezioni) o in negozi (non dove si fanno preparazioni alimentari), uffici e mezzi di trasporto pubblico ma con guinzaglio. Dall'articolo 27 al 32 si definiscono invece le regole già vigenti per i canili e per le attività interne di volontariato da parte di associazioni accreditate in Comune.

I gatti. L'intero titolo IV (dall'art. 33 all'art. 36) si occupa in dettaglio dei gatti e delle altre specie animali come volatili e pesci Particolare attenzione viene data alle colonie feline anche affidate a volontari ed associazioni riconosciute che operano in base a regole e vincoli chiari.

I piccioni. L'art. 35 si occupa del contenimento numerico dei piccioni in chiave di tutela dell'igiene e del decoro urbano, inglobando il contenuto delle tradizionali ordinanze sindacali .

Il circo. Il titolo V (dall'art. 37 all'art. 42) affronta un nodo importante come quello delle mostre faunistiche itineranti e delle attività circensi. Ci si richiama alla normativa nazionale in relazione all'elenco di animali selvatici e/o esotici che non possono far parte di spettacolo e intrattenimento e alle eccezioni riconosciute ai circhi. Gli spettacoli circensi che espongono animali autorizzati secondo i criteri Cites devono presentare la “scheda informativa sulle condizioni di detenzione degli animali al seguito del circo”.

Le sanzioni. Il mancato rispetto di questi vincoli e di queste regole impedisce l'attendamento. La violazione delle prescrizioni previste da questo Regolamento, al di fuori di quanto contemplato dalle leggi in materia, prevede sanzioni (art. 43) che vanno da un minimo di 50 ad un massimo di 600 euro, a seconda dell'articolo di regolamento violato.

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