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Vanni: «Il patto di stabilità frena le opere»

FIRENZE. «Toglieteci il patto di stabilità, che sta paralizzando i bilanci, o almeno mettete fuori dal patto le spese per la tutela dell’assetto idrogeologico e per la messa in sicurezza del...

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FIRENZE. «Toglieteci il patto di stabilità, che sta paralizzando i bilanci, o almeno mettete fuori dal patto le spese per la tutela dell’assetto idrogeologico e per la messa in sicurezza del territorio». È la pressante richiesta che arriva dalla consulta dei Piccoli comuni dell’Anci Toscana che si è riunita a Firenze.

I sindaci che compongono la consulta hanno espresso una forte preoccupazione perché, soprattutto nelle zone collinari e montane della Toscana, i rischi di dissesto sono molto accentuati e le opere di prevenzione sono quasi inesistenti. Per questo, e con lo spettro dei fatti della Sardegna ancora negli occhi, la consulta torna a chiedere tempestivi interventi programmati e coordinati, sostenuti da adeguati finanziamenti.

«La consulta – spiega il coordinatore Pierandrea Vanni, sindaco di Sorano – ha ribadito ancora una volta quanto sia stato sbagliato e ingiusto estendere al 2013 il patto di stabilità anche ai piccoli comuni. Il risultato è che anche le scarse risorse disponibili per investimenti restano bloccate con un danno gravissimo. Pensiamo che cosa questa significa per gli interventi a difesa del suolo ma anche per l’edilizia scolastica, compresa la messa in sicurezza gli edifici».

La consulta ha poi rinnovato e fatta propria la richiesta alla giunta regionale, avanzata dal presidente regionale Anci, Alessandro Cosimi, perché siano riviste alcune norme attuative della legge regionale che prevede annualmente un intervento a sostegno dei Comuni disagiati.

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