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Nuova darsena bocciata dalle perizie per la Vas
Troppe criticità ambientali rilevate nel progetto sottoposto agli Enti Il dirigente dell’urbanistica scrive al sindaco, ora la decisione spetta al consiglio
FOLLONICA. «Criticità riguardanti la realizzazione della darsena in località Pratoranieri».
Alcuni enti interpellati dal Comune di Follonica rispondono negativamente al progetto del porto artificiale: ora sta al consiglio comunale decidere se andare avanti o no, almeno così si legge negli atti.
Il dirigente all'urbanistica di Follonica, Domenico Melone, ha inviato al sindaco Eleonora Baldi, una relazione sulle perizie relative alla Vas per la darsena (Valutazione ambientale strategica): gli enti coinvolti sono moltissimi dalla Regione Toscana alla Provincia di Grosseto, la Capitaneria di porto, il Consorzio di bonifica della Val di Cornia, Arpat, Acquedotto del Fiora, l'Autorità idrica toscana, fino al Ministero per i trasporti e a quello per i beni culturali.
Le valutazioni arrivate in municipio hanno rilevato non pochi problemi sia ambientali che di altra natura, nei confronti appunto del porto artificiale che doveva essere realizzato alla foce del Cervia, al di là della strada in un'area incolta ad oggi inutilizzata. Il dirigente segnala in particolare alcune risposte: prima tra tutte quella della Autorità idrica toscana dove viene evidenziato che «la nuova darsena comporterebbe una richiesta idro potabile che non è attualmente disponibile con le risorse attuali. È pertanto necessario che per limitare tale richiesta venga realizzata una rete duale approvvigionata non dall'acquedotto, per gli usi non idro potabili e contestualmente nel progettare tali interventi venga effettuato uno studio di reperimento di ulteriore risorsa e verificare che attuali infrastrutture esistenti posano garantire il suo trasporto al polo nautico che comunque dovrà dotarsi di opportuni serbatoi di accumulo». Altra nota che mette i bastoni tra le ruote al progetto quella della Provincia di Grosseto, che evidenzia in merito al rischio idraulico della darsena interna al fosso Cervia, «ampie superfici di previsione che ricadono in classe di pericolosità idraulica molto elevata» rilevando che le sistemazioni proposte mantengono comunque «alti livelli di indeterminatezza sulla rete fattibilità». In pratica i problemi maggiori sono quelli relativi all'approvvigionamento idrico e alla fattibilità idrogeologica, come già avevano sottolineato i membri dell'associazione ambientale La Duna mesi fa. Così il dirigente Melone suggerisce al sindaco Baldi di rimandare la questione darsena in consiglio comunale, prima di dare compimento alla variante urbanistica e al procedimento Vas, «sia necessario valutare nell'interesse pubblico generale l'opportunità o meno di confermare il disegno di variare lo strumento urbanistico al fine di prevedere una darsena a Pratoranieri». In pratica prima di dare avvio a procedimenti onerosi e impegnativi sarebbe opportuno che la discussione torni nelle sedi istituzionali, sesta commissione prima e consiglio comunale poi. Tutto questo se chiaramente i consiglieri di maggioranza accetteranno quanto suggerito dal dirigente Melone.
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