Il Tirreno

Grosseto

«La cerco ogni giorno grazie per la solidarietà»

di Francesca Gori
«La cerco ogni giorno grazie per la solidarietà»

Aldo Scotto, il compagno di Francesca Benetti risponde all’appello su Internet Trovata droga nel fienile di Potassa, gli avvocati di Bilella: «Non è roba sua»

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GAVORRANO. «Vi ringrazio di questa solidarietà e sono d'accordo con chi vuole organizzare una ricerca. Io la sto facendo da solo dal giorno che è scomparsa. Qualsiasi iniziativa è bene accetta specie per chi conosce bene il territorio. Sono a disposizione». Aldo Scotto, il compagno di Francesca Benetti, affida al gruppo nato su Facebook “Troviamo Francesca” poche parole per ringraziare chi ha messo su quella pagina Internet dove l’attenzione è tutta rivolta alla donna scomparsa il 4 novembre. Poche parole che squarciano il velo sull’abisso di sofferenza nel quale il cinquantatreenne è piombato dal giorno in cui Francesca è scomparsa.

È stata una giornata particolare, quella di ieri a Gavorrano, cominciata alle sette del mattino con i carabinieri e la polizia che si sono concentrati davanti alla villa per trovare tracce del corpo della donna. Il cane poliziotto arrivato da Malpensa, però, ha fiutato altro: droga, quasi un chilo di hashish che era stato nascosto nel fienile di villa Adua, in un punto difficile da raggiungere.

Mentre le indagini proseguono, gli avvocati di Antonino Bilella, il custode di 69 anni che da due settimane è rinchiuso nel carcere di Grosseto, in un cella in isolamento, hanno incontrato di nuovo il loro cliente. «Ci ha ribadito quello che ha sostenuto dall’inizio di questa vicenda - dice l’avvocato Alessandro Bartolozzi, che insieme a Francesca Carnicelli difende il custode - ovvero che lui è estraneo alla scomparsa della donna». Nessun dubbio, da parte dei legali, sull’estraneità dell’uomo al ritrovamento della droga. «Non è assolutamente pensabile - dice ancora Bartolozzi - che possa esserci una relazione tra il nostro assistito e quello che è stato trovato oggi».

Le indagini proseguono a ritmo serrato. I carabinieri, qualche giorno fa, hanno perquisito l’appartamento occupato dal custode, ma anche lì non sono stati trovati elementi ulteriori sui quali appuntare l’attenzione. Bilella, in carcere, ha deciso di non rispondere ai sostituti Nassi e Ferraro nemmeno durante il secondo interrogatorio. «Non le ho fatto del male - ha detto - con questa storia non c’entro nulla».

La Procura, invece, è convinta che il custode di 69 anni abbia ucciso, nella cucina di casa della donna Francesca Benetti per poi far scomparire il suo corpo. I carabinieri, anche ieri, con l’aiuto di Orso, il pastore tedesco addestrato per la ricerca dei cadaveri e delle tracce ematiche, hanno battuto la zona intorno alla villa. Sono andati a cercare il corpo di Francesca là dove Bilella sarebbe potuto arrivare con la sua auto. Ma della cinquantacinquenne, ancora, non è stata trovata traccia.

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