Il presidio
Scoppia un tubo, condominio allagato
L’acqua ha fatto crollare un muro e ha raggiunto un metro e venti: danni a numerose auto e ad alcune moto
FOLLONICA. Gli stivali pieni di fango, occhi stanchi di chi non dorme da ore. Tre donne alla finestra controllano le manovre degli operai, anche i loro sguardi raccontano una notte terribile.
Gli inquilini della palazzina di via Massetana 23, danneggiata dallo scoppio di una tubatura dell'acquedotto sono distrutti, dodici famiglie che vivono in quelle abitazioni da anni, che nonostante il passare delle ore non si rendono bene conto di quanto sia successo.
Devono ancora rientrare nei loro garage per vedere in che condizioni sono le loro macchine, le moto e tutti gli oggetti custoditi nei box.
Erano le tre di notte quando un residente della via che stava rientrando a casa, ha dato l'allarme chiamando i vigili del fuoco di Follonica: un grosso tubo dell'Acquedotto del Fiora posizionato sotto l'asfalto di via Sanzio (strada che costeggia la palazzina) è scoppiato creando una voragine profonda quasi due metri.
Via Sanzio si è trasformata in un letto di un fiume in piena, in pochi minuti ha sfondato il muretto che separa la strada dall'edificio di via Massetana 23, un muretto che come raccontano gli inquilini dello stabile, aveva resistito a due alluvioni.
Un metro e venti di acqua e fango ha letteralmente invaso i dodici box sotterranei: considerata l'ora in quel momento nei garage non c'era nessuno degli abitanti del palazzo tutti fortunatamente tranquilli sotto le coperte.
Ma il loro sonno è stato interrotto, il campanello di casa è suonato improvvisamente e da quel momento nessuno delle dodici famiglie che abitano nel condominio ha chiuso occhio.
I danni ancora non sono stati stimati ma a sentire i residenti si tratterà di centinaia di migliaia di euro: sono stati rovinati 8 tra moto e motorini, quattro macchine, più chiaramente attrezzi vari e altri oggetti custoditi nei box.
Per bloccare la fuoriuscita della tubazione sono state impiegate due ore: sul posto oltre ai tecnici dell'Acquedotto del Fiora, anche i vigili del fuoco di Follonica e i volontari della Vab (Vigilanza antincendi boschivi).
Ieri mattina il triste ricordo della nottata appena trascorsa era chiaro dal muro dei garage: i segni dell'allagamento erano ben visibili, segni che difficilmente andranno via dalla memoria dei residenti e che richiederanno anche lavori di ripristino di intonaci e pavimenti.
Dopo un primo intervento di emergenza sul posto sono arrivati i macchinari e gli operai per la riparazione del guasto alla tubatura e le ruspe che hanno invece raccolto e tolto il fango nei box.
Gli inquilini non hanno mai abbandonato il campo, sono rimasti lì a controllare che cosa accadeva pronti a dare una mano agli operai: ora sicuramente dopo il disastro inizieranno a pensare a che cosa accadrà dopo, e quasi certamente promuoveranno una richiesta di risarcimento danni.
Non è una novità, infatti, che gran parte delle tubazioni dell’acquedotto siano in pessimo stato e debbano essere sostituite e che non ci siano i fondi necessari per farlo.
Lo stesso Acquedotto del Fiora stima che ogni cento litri di acqua immessi nella rete se ne perdano una quarantina per rotture varie.
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