Il presidio
Fare Grosseto prosegue la petizione contro i tagli agli Intercity
L’associazione Fare Grosseto si unisce al coro di protesta contro la decisione di Trenitalia di sopprimere dodici treni Intercity che collegano la città di Grosseto ai principali centri del nord e...
L’associazione Fare Grosseto si unisce al coro di protesta contro la decisione di Trenitalia di sopprimere dodici treni Intercity che collegano la città di Grosseto ai principali centri del nord e del sud. «È impensabile la riduzione e la cancellazione dei treni veloci in transito su Grosseto – spiegano dall’associazione –. La nostra provincia sta assumendo sempre più un ruolo marginale per i trasporti e i collegamenti.
Sono in gioco servizi fondamentali ai cittadini ed è assurdo pensare che simili decisioni siano prese senza che il territorio sia interpellato». I soci di Fare Grosseto si dicono «stanchi delle imposizioni dall’alto» e mettono in guardia: «Senza collegamenti ad alta velocità il nostro territorio rischia l’isolamento e un turismo sofferente». Il collegamento su rotaia è, per Fare Grosseto, una delle “porte” da cui passa l’economia e il lavoro: «Oggi il servizio pubblico in un momento di crisi economica assume un ruolo ancora più importante e fondamentale – dice l’associazione grossetana –, soprattutto per i pendolari per i quali è fondamentale prendere il treno tutti i giorni». Chiare, per Fare Grosseto, le motivazioni che spingono Trenitalia a tagliare le corse dei treni veloci: «L’obiettivo di Trenitalia – spiega l’associazione – è solo di far quadrare il bilancio economico, purtroppo i bisogni dei cittadini e del territorio vengono sempre più frequentemente dimenticati. Non abbasseremo la guardia, però, perché si tratta di un fronte particolarmente delicato per il nostro territorio». Per esprimere la propria contrarietà alle decisioni aziendali, Fare Grosseto ha promosso una raccolta di firme e intende portarla avanti: «Il nostro movimento cittadino proseguirà nella raccolta delle sottoscrizioni che hanno raggiunto grandi risultati, perché è importante affermare i diritti dei pendolari e dei cittadini della Maremma, penalizzati e sempre più isolati per quanto riguarda il trasporto ferroviario e costretti a usare l’auto per spostarsi». La petizione contro il taglio dei treni può essere firmata al negozio di alimentari Da Giovanni in via Tripoli 32, all’erboristeria Il cielo stellato in via Solferino, all’erboristeria Il Melograno in via Cesare Battisti 23. Sabato 23 novembre sarà effettuato un banchetto per la raccolta delle firme davanti alla Coop in via Inghilterra.
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