I dubbi del Psi sulle elezioni per il Consorzio di bonifica
CASTEL DEL PIANO. La lettera inviata dal costituendo Consorzio di bonifica Toscana sud, che convoca gli utenti per le elezioni del 30 novembre, sta sollevando a Castel del Piano una marea di...
CASTEL DEL PIANO. La lettera inviata dal costituendo Consorzio di bonifica Toscana sud, che convoca gli utenti per le elezioni del 30 novembre, sta sollevando a Castel del Piano una marea di polemiche. Chiarito, infatti, l’errore presente nella missiva che ha scambiato la parola «imponibile» con la parola «contributo», facendo prendere un colpo a tanti cittadini che si sono precipitati a chiedere lumi, adesso la polemica riguarda la modalità delle elezioni dei 15 membri dell’assemblea consortile.
La questione la solleva il Psi di Castel del Piano a cui il metodo dell’operazione non va giù e che vuole sapere chi ha compilato le liste, se c’è stata o no una commissione elettorale, chi l’ha nominata, chi sono i candidati e chi li ha scelti.
La segreteria del Psi casteldelpianese fa sapere di avere tentato di informarsi all’Unione dei comuni Amiata Val d’Orcia da cui anche l’Amiata grossetana dipende. «Sa cosa ci hanno detto? Che era tutto nel sito non so di che. Ma la maggioranza della popolazione non va ogni momento a spulciare i siti comunali, provinciali e regionali. Adesso, ci dicono, la possibilità di presentare liste o nominativi è scaduta il 2 novembre. Per cui i cittadini hanno ricevuto una lettera dove si dice che si può andare a votare. A votare chi? Quelli che conoscevano le questioni e hanno fatto in tempo a insinuarsi nell’operazione».
Il Psi di Castel del Piano (ma sono tantissime le lamentele in questa direzione) tiene a sottolineare che «se adesso si è deciso di fare tutti come Grillo che ci si muove solo in rete, allora si dica. Ma ci voleva poco, da parte del Comune o dell’Unione, a diffondere questa notizia. La risposta che la faccenda era tutta “nel sito” non fa che rendere ancora più provocatorio il problema: la questione della gabella che paghiamo al consorzio ha da sempre creato molte perplessità nei cittadini. Infatti i lavori, per cui si paga, nessuno li vede, nessuno li sa. Non si conosce chi li fa o li dovrebbe fare, se c’è un programma da seguire, quali i terreni interessati e via dicendo. Mai che avessimo avuto risposte. E adesso si viene a sapere che siamo chiamati a votare su nomi piovuti in lista chissà come, con metodi che nessun cittadino comune conosce. Senza sapere uno straccio di programma, nulla di nulla. Sarà stato scritto anche tutto nei siti, ma nessuno di coloro con cui ho parlato ne sapeva niente».
E infine la ciliegina sulla torta: per esercitare il diritto al voto, 10 giorni prima del 30 bisogna presentare al commissario, per poter votare «i titoli di legittimazione» e anche questi sono un altro oggetto misterioso. Comunque, chiude la segreteria Psi, l’impressione è che né si siano caldeggiati eventuali candidati né che si metta il cittadino nella condizione di votare senza problemi». (f.b.)
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