Una poesia per salvare gli alberi
Ecco i versi di Lido Raspollini: «Chi taglia i tigli toglie»
FOLLONICA. Sono in molti a Follonica a volere il parco Centrale, ma al tempo stesso sono tantissimi i cittadini a voler salvare i tigli di via massetana, dopo l’avvenuto sradicamento dei cipressi quasi centenari di là dal muro del vecchio ippodromo. Tra questi c’è anche il poeta Lido Raspollini, nato a Follonica nel 1926, che, sollecitato dagli ambientalisti, ha scritto da par suo la poesia “Chi Taglia i Tigli Toglie. Maria Chiara Pierini, la figlia di Beppino. Di Egidio la nipote, vuole bene al tiglio e al pino Chi taglia i tigli toglie! E, insieme all’Antonino, ed anche a qualche Duna… mi disse che taglià non è fortuna. Uno che volle m taglià, se lo tagliò… Solo così, pe’ indispetti la moglie. Questi sono i malati e ciò non toglie, a quei poveri tigli, mettetegli le maglie, Cerchiamo di reprimerci le voglie. Salviam di quel c’era, almeno il meglio. Se il verso c’è prendiamo il piglio. Non nascondiamo il muso allo sbadiglio. Sfogatomi lo scherzo, parliamo chiaro, Se un minimo ci sia di salvà il tiglio, che cornicia di bello un viale caro… Con l’unghie, con i denti, con l’artiglio!!!(m.m.)
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