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«Non c’erano più le condizioni per tenerla in vita. È un grosso dispiacere»

«Non c’erano più le condizioni per tenerla in vita. È un grosso dispiacere»

Oltre ai tanti buoni risultati ottenuti negli anni di governo di Capalbio, resta qualche amarezza, legata però a fattori esterni al Comune. Su tutte la chiusura della cantina sociale. «Abbiamo...

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Oltre ai tanti buoni risultati ottenuti negli anni di governo di Capalbio, resta qualche amarezza, legata però a fattori esterni al Comune. Su tutte la chiusura della cantina sociale.

«Abbiamo provato in ogni modo a sostenerla – dice Luigi Bellumori -. La politica ha fatto il possibile per tenere in piedi una realtà importante come quella. Ma, alla fine, i conti non sono tornati».

La crisi della cantina sociale di Capalbio era iniziata già nel 2008. Poi, in qualche modo, era stata portata avanti una difficile gestione.

«Alla fine non c’è stato altro da fare che gettare la spugna. Al 31 agosto la cantina ha chiuso e adesso è in liquidazione. Per me è motivo di grande dispiacere».

Gigi Bellumori non lo dice, ma sono state le banche che, a un certo punto, hanno deciso di non sostenere più la cantina.

«Nonostante le accuse della Biagi – conclude Bellumori – a un certo punto la politica non poteva più fare molto per questa realtà. L’abbiamo tenuta in piedi in qualche modo per quattro anni. Poi non c’erano più le condizioni per farlo».

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