Il Tirreno

Grosseto

IL RAZZISMO È DI CHI PROTESTA

Ho deciso di scrivere alla redazione non tanto per esprimere il mio parere sull'argomento ma per dare voce al commento di mio figlio quattordicenne, all'articolo pubblicato sul vostro quotidiano...

2 MINUTI DI LETTURA





Ho deciso di scrivere alla redazione non tanto per esprimere il mio parere sull'argomento ma per dare voce al commento di mio figlio quattordicenne, all'articolo pubblicato sul vostro quotidiano sulla pubblicità contestata all’odontoiatra. Un commeno che ritengo degno di nota non per il fatto che ad esprimerlo sia stato mio figlio, ma per il fatto che esterna un parere non condizionato da strumentalizzazioni tipiche dell'età più adulta.

Mio figlio ha voluto leggere con attenzione ciò di cui veniva accusato il suo medico dentista che lo ha sempre curato con passione ed affetto e con il quale tante volte si era trovato a parlare dei grandi viaggi di solidarietà che il dott. Parrucci effettuava e documentava con foto all'interno del suo studio. Di fronte alla frase di accusa al dott. Parrucci dove si parla di “foto razzista”, mio figlio ha commentato dicendo che l'espressione di razzismo è contenuta proprio in quel giudizio di accusa perché hanno voluto vedere quel volto, come un volto “diverso da loro”, mentre a giudizio di mio figlio, il dott. Parrucci presentando quell'immagine era come se sentisse di volersi far rappresentare proprio da quel volto a lui così caro. Non si sarebbe sicuramente parlato di razzismo se il dott. Parrucci avesse voluto farsi rappresentare da un'immagine di una donna mezza nuda!

Per quello che riguarda il passaggio di testo dell'accusa sul concetto “del provare vergogna” da parte dell'occidente per lo sfruttamento verso popoli meno fortunati di noi, mio figlio ha tenuto a commentare che non è oscurando una foto che ci si pulisce la coscienza, ma forse più attivamente attraverso quelle stesse attività che il dott. Parrucci ha sempre, con grande volontà e nel suo piccolo, portato avanti nei suoi viaggi di solidarietà. Con questo, il mio messaggio di genitore è che forse una pur piccola speranza che le nuove generazioni possano essere migliori di noi in questo Paese paralizzato dalle polemiche sterili, figlie di miopi strumentalizzazioni, c'è.

Pia Carminelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino