Il presidio
«Vittima di stalking, voleva licenziarlo» Parlano i parenti
GROSSETO. Per Antonino Bilella, Francesca Benetti era diventata un’ossessione. Lo confermano i suoi parenti vicentini, che con gli avvocati Paolo Mele senior e Agron Xhanaj stanno svolgendo delle indagini i cui esiti saranno consegnati alla procura di Grosseto.
Ieri infatti sono state raccolte le testimonianze di altri amici e parenti, fra cui quella di una cugina di Francesca che vive a Siena, alla quale la valdagnese era legata da un profondo affetto.
Racconti che farebbero emergere un quadro ben diverso da quello che Antonino Belilla sostiene: Francesca Benetti, secondo i suoi amici più cari e i suoi parenti, sarebbe stata vittima di stalking proprio da parte del custode della villa di Potassa.
«Lui la tartassava di telefonate, e la pedinava ovunque», ricostruiscono i parenti. Solo negli ultimi mesi, Bilella l’avrebbe cercata in spiaggia a Follonica, dove stava prendendo il sole con la cugina. Tante volte la donna, da Siena, veniva a trascorrere qualche giorno di vacanza sul golfo. E tante volte aveva parlato di questa faccenda con Francesca.
In varie occasioni poi Antonino l’avrebbe cercata a casa, sempre a Follonica: in un caso Bilella aveva suonato il campanello e si era presentato; Francesca gli aveva detto di stare poco bene, e lui aveva subito chiamato il 118 facendo accorrere l’ambulanza.
Qualche tempo dopo lei non aveva risposto e lui aveva chiamato i vigili del fuoco temendo che lei fosse svenuta; i pompieri avevano aperto una finestra per entrare. «Era preso da lei in maniera morbosa, una volta l’aveva palpeggiata», riferiscono i parenti agli avvocati che stanno seguendo questa delicata indagine.
Francesca non lo aveva mai denunciato per stalking. Si era sempre difesa da sola, evitando di rivolgersi alle forze dell’ordine. Era stanca di quei pedinamenti ed era stanca anche di come ormai il fattore lavorava al terreno. Potrebbero essere stati questi due fattori a far maturare in Francesca la decisione di licenziarlo. E probabilmente, lunedì scorso, la donna è andata alla villa proprio per questo. Per dire ad Antonino che non aveva più un lavoro e un posto dove stare. E, anche che non l’avrebbe più vista.
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