Arturo chiede scusa «Caro Sandrelli mi dispiace proprio»
Con una mossa a sorpresa il sindaco si rivolge all’ex leader «Ti sei dimesso ma non volevo: ora ti rimpiangerò»
MONTE ARGENTARIO. A volte la notte porta consiglio anche ai politici. Anche a quelli più focosi, sempre pronti a battagliare sulla cresta dell’onda mediatica. E sembra proprio che Arturo Cerulli, il sindaco di Monte Argentario, abbia rimuginato non poco sul terremoto politico in atto sul promontorio, sfociato due giorni fa nelle dimissioni del leader dell’opposizione Massimo Sandrelli. Appare dispiaciuto, sembra che si voglia scusare degli attacchi al giornalista fiorentino cui una certa classe, va sottolineato, non è mai mancata nel suo ruolo di capogruppo di Adesso il Futuro.
«Sono veramente dispiaciuto che Massimo Sandrelli abbia rassegnato le sue dimissioni – dice il sindaco – non era questo l’obiettivo che mi ero prefissato con le mie recenti dichiarazioni. E mi dispiace che abbia preso i miei attacchi come qualcosa di personale: in realtà non è così, le questioni sono solo politiche. Riguardo anche all’allargamento legale e autorizzato di Torre di Calapiccola, con la mie affermazione non volevo certo fare insinuazioni sul suo conto, era solo un modo di far capire che certi interventi sono positivi perché possono portare anche lavoro». Dunque il sindaco argentarino sembra quasi rimpiangere i duetti che, dall’inizio della passata campagna elettorale ad oggi, hanno visto i due politici impegnati in proverbiali botta e risposta. A partire dai proclami di Sandrelli che riguardarono il possibile abbassamento dell’Imu e agli attacchi di Cerulli che assicurava che il suo avversario, pur ingaggiato dalla sinistra, era a capo di una lista più a destra della sua. E ancora tante altre discussioni nei primi consigli dell’anno che forse non si vedranno mai più: «Insisto a dire - continua Cerulli - che Sandrelli è sempre stato l’unico rappresentante della recente opposizione con cui si poteva intavolare un dialogo in consiglio comunale, parlare di turismo, economia o di altre questioni. Gli altri, purtroppo, mi sembrano intenti solo al gioco della “caccia all’errore” e invece di fare politica e proporre qualcosa, passano il tempo a scartabellare gli atti per attaccarsi a ogni cavillo possibile. Questo non è o il modo di fare politica e mi rammarico di dover continuare ad affrontare un’opposizione che continuerà a comportarsi in questa maniera». Insomma la politica, talvolta, è davvero buffa e anche in questo caso sembra mostrare due facce diverse di una stessa medaglia: a questo punto, visti i proclami e le dimostrazioni di solidarietà del Pd e della sinistra argentarina, ci sarà da vedere se Massimo Sandrelli protocollerà davvero le sue dimissioni.
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