La variante del Golf riaccende le polveri L’opposizione diserta
Consiglio comunale lampo, solamente quaranta minuti Sandrelli: «Noi mai coinvolti, è un metodo inaccettabile»
STEFANO. Seduta a tempo di record del consiglio comunale di Monte Argentario: 40 minuti scarsi. Vero che all’ordine del giorno, figuravano soltanto sette punti, compreso, l’approvazione dei verbali delle seduta precedente e le comunicazioni del presidente del consiglio comunale e del sindaco, ma tra gli argomenti ve ne era almeno uno che f0rse meritava maggiore attenzione: il caso “Golf”. Invece tutti i punti in agenda sono stati approvati all’unanimità senza che fossero minimamente discussi.
Tutti d’accordo ? Assolutamente no. Il fatto è che alla seduta ha partecipato soltanto la maggioranza, avendo la minoranza disertato la riunione. Approvata all’unanimità l’integrazione al piano delle alienazioni e valorizzazione immobiliari: il Comune intende alienare terreni e locali e la delibera approvata è anche una autorizzazione a vendere. Accettata la donazione di 33 lampioni da esterno da parte della Towntower Properties ltd. la cui ubicazione deve essere ancora decisa. Il punto è apparso alquanto misterioso, anche perché non è stata data nessuna motivazione al bel gesto effettuato dalla società che, sembra abbia, acquistato Villa Feltrinelli, già dell’immobiliarista Ricucci.
Sul golf, i consiglieri erano chiamati ad approvare l’adozione della variante al Piano struttuale e al Regolamento urbanistico per l’individuazione dell’ambito insediativo di Terrarossa e ampliamento della struttura ricettiva dell’Argentario Golf Resort. Tutta la maggioranza, sindaco in testa affiancato dal consigliere Umberto Amato, si è schierata a difesa della variante che secondo l’amministrazione comunale potrebbe essere il colpo d’ala decisivo per il definitivo rilancio del turismo all’Argentario Ma quali sono i punti della variante che l’amministrazione comunale ritiene estremamente positivi e che altri ritengono estremamente negativi? Si possono così riassumere: ampliamento attuale resort di 40 posti letto; 20 nuove unità abitative idonee ad ospitare famiglie con permanenze medio-lunghe; 15 unità di foresteria per il personale alberghiero; 34 nuovi alloggi contigui all’albergo a formare un complesso urbanisticamente unitario e servizi comuni. Anche l’accesso a queste 34 unità immobiliari, cedute in proprietà, dovrebbe avvenire attraverso i cancelli del resort.
Ma l’opposizione non ci sta. Lo aveva già annunciato, ieri nuovo comunicato: «Dall’inizio dell’attuale mandato amministrativo questa giunta ha mantenuto un atteggiamento incomprensibile di ostilità che denota la mancanza di volontà collaborativa con l’opposizione». Massimo Sandrelli, Azelio Bagnoli, Maria Rosa Canalicchio, Danilo Cerulli e Viviana Lauro si dicono rammaricati: ricordando i precedenti, sottolineano che «puntualmente l’opposizione non è mai stata coinvolta. La pretesa della giunta e del sindaco era ed è quella di porre il nostro gruppo di fronte al fatto compiuto. E’ un modo di fare per noi inaccettabile, politicamente scorretto ed eticamente deplorevole. Di fronte al perdurare di quel atteggiamento, questa opposizione non può che rifiutare di partecipare ad un gioco al massacro rendendo il consiglio più che la sede del confronto per il bene del territorio, un’aia dove soggiornano malignità e sospetti». L’opposizione preannuncia «iniziative extraconsiliari coinvolgendo tutte le forze politiche, economiche e sociali del territorio, per affrontare il problema»
Renzo Wongher
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