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Da Grosseto a Lampedusa, una fiaccolata per non dimenticare

Da Grosseto a Lampedusa, una fiaccolata per non dimenticare

Oltre 400 persone hanno partecipato alla cerimonia voluta dal vescovo in ricordo delle vittime del mare. Nel corteo, anche il parroco dell’isola

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Oltre quattrocento persone hanno partecipato alla fiaccolata organizzata dal vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni, in ricordo delle vittime di Lampedusa. La fiaccolata, intitolata “Lampedusa è qui”, è partita da piazza della Vasca e ha attraversato il Corso fino ad arrivare al duomo, dove don Stefano Nastasi, parroco di Lampedusa, e frate Firàs Lutfa, minore francescano di origini siriane, hanno raccontato il dramma dell’isola e della guerra in Siria, Paese da dove centinaia di persone al giorno fuggono alla volta di Lampedusa e di una speranza di vita (FOTO).

«Prima di tutto bisogna aprire il cuore delle persone. Se le persone credono in qualcosa poi diventano responsabili di aprire i confini. La realtà è tanto complessa ma l’idea di stasera è: non spegniamo l’attenzione su Lampedusa», ha spiegato il vescovo.

«Lampedusa è un’isola ma non deve restare isolata, questo è importante. Il dramma grande è se viene isolata dal resto dell’Italia e dell’Europa. Se avviene questo è uno scaricare una promessa, è lasciarla sola in mezzo al Mediterraneo. Diversamente Lampedusa è e deve tornare a essere il cuore del Mediterraneo dove passa la vita nuova e la speranza», ha spiegato don Nastasi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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