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Bracconaggio all’oasi, scattano le denunce

Bracconaggio all’oasi, scattano le denunce

Esposto del Wwf: nella riserva naturale di Burano qualcuno, durante una battuta di caccia, ha colpito con i proiettili la porta di un casale

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«Gravissimo atto di bracconaggio nell’Oasi Wwf del Lago di Burano». A denunciarlo è la stessa associazione ambientalista, che gestisce l’oasi. La notte scorsa un bracconiere, nel tentativo di sparare ad un cinghiale, ha colpito la porta di uno dei casali di proprietà della SACRA spa, lungo il confine della Riserva Naturale, perforando il legno e rompendo il vetro antifurto posto dietro. «L’episodio - dice Fabio Cianchi (WWf) - oltre alla gravità di aver tentato di uccidere un animale all’interno di un’Area Protetta, ha evidenziato ancora una volta la pericolosità di queste persone. Non osiamo pensare a cosa sarebbe potuto accadere, se di fronte o dietro quella porta ci fosse stata una persona». Due le denunce contro ignoti, presentate sia da Sacra che dal Wwf.

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